RICERCA: MONTEZEMOLO, POLITICA UMILIA TALENTI ITALIANI
(AGI) – Roma, 19 nov. – Ricercatori, medici, esponenti della cultura e anche mondo militare. Sono le grandi risorse di cui il Paese dispone e che vengono oggi ignorati dall’Italia della politica. Il presidente di Fiat e Ferrari, ma anche della Fondazione Italia Futura, Luca Cordero di Montezemolo, parla di questo di fronte alla platea di professori, medici ricercatori e specializzandi del policlinico Agostino Gemelli che oggi hanno riempito l’aula Brasca per partecipare all’incontro ‘Anticorpi contro il declino: l’Italia che verra’, nell’ambito del ciclo ‘Conversazioni in Cattolica’, promosso dalla facolta’ di medicina e chirurgia dell’Universita’ Cattolica.
“Due strutture di eccellenza” le definisce Montezemolo, “di fronte le quali la domanda che dobbiamo porci e’ come questi medici, ricercatori, ma anche gli esponenti della cultura e quelli del mondo militare che ho avuto occasione di incontrare recentemente a Livorno possano sopportare il divario sempre piu’ forte tra questa Italia dei talenti e le stanze della politica le quali danno, obiettivamente, un quadro deprimente se non allarmante ai cittadini”. Cittadini che “facendo ogni giorno il loro mestiere, si sentono sempre piu’ umiliati. Se guardiamo al mondo della politica nel suo complesso che rappresenta l’azienda numero uno per addetti, viene da riflettere sul fatto che oggi c’e’ il rigetto totale nei confronti della politica”. A questo rigetto corrisponde pero’ per Montezemolo, “un impegno grande e crescente nel mondo del volontariato”. Con questo spirito il presidente di Fiat e Ferrari ha voluto tenere a battesimo la Fondazione Italia Futura e respinge, una volta d piu’, l’idea avanzata da qualcuno che si tratti di un primo passo verso una vera e propria discesa sul campo della politica dei partiti: “noi veniamo accusati di essere una classe dirigente egoista. Quando poi vogliamo occuparci della cosa pubblica si grida al complotto”. Parole, quelle di Montezemolo, che sembrano rispondere in qualche modo a quanto detto dal Magnifico Rettore dell’Universita’ Cattolica, professor Lorenzo Ornaghi, in apertura dell’incontro: “Anticorpi contro il declino e’ un bel titolo, e’ una tema stringente. Ci si domanda cosa noi possiamo fare per l’Italia che verra’. Forse”, continua il rettore, “aveva ragione S.Agostino quando, rispondendo alle acxcuse mosse verso i cristiani di aver corrotto l’Impero romano fino a farlo cadere, rispondeva che l’Impero era caduto per il declino morale. Ora, la domanda che ci poniamo e’: “quali anticorpi ci sono rispetto al declino e come dobbiamo reagire”. (AGI)
Cli/Stp/Sim