REGIONALI: TALARICO, L’UDC NON PARTECIPA ALLE PRIMARIE
(AGI) – Catanzaro, 3 dic. – L’Udc condive la legge sulle primarie ma non vi partecipa. Lo rende noto Francesco Talarico, segretario calabrese del partito e consigliere regionale. “Quando abbiamo espresso il nostro voto favorevole alla legge che ha istituito le primarie per la scelta dei candidati a Presidente della Regione Calabria – afferma Talarico – abbiamo inteso fornire il nostro contributo a un progetto mirante a favorire la piu’ ampia partecipazione democratica nei processi decisionali della politica. Abbiamo aderito con convinzione, nella certezza che nel nostro Paese, e a maggior ragione in una realta’ difficile come quella calabrese, sia importante restituire sovranita’ ai cittadini, favorendone la partecipazione nei processi di selezione dei gruppi dirigenti e dando vita ad una vera democrazia partecipativa. Molti lo predicano solo a parole ma quasi nessuno davvero e’ impegnato a restituire nei fatti lo “scettro” al cittadino-elettore. Basti pensare, del resto, alle elezioni per il Parlamento regolamentate da una normativa che vede ormai deputati e senatori di fatto nominati da oligarchie, con i cittadini-elettori spogliati delle loro prerogative costituzionali, e in questo solco si colloca la nostra battaglia nazionale per il ripristino del voto di preferenza. In una Calabria segnata storicamente da un vero e proprio abisso che separa gli amministratori dagli amministrati e i Palazzi dalla gente, ci e’ sembrato doveroso garantire ai cittadini calabresi un “di piu’” di partecipazione democratica e popolare. Detto questo, pero’, noi diciamo con chiarezza che non intendiamo partecipare alle “primarie” convocate per il prossimo 10 gennaio. Allo stato non ci sono ancora programmi definiti ne’ progetti politici offerti ai cittadini per chiedere la fiducia e, per qual che riguarda l’Udc, con i quali confrontare i punti programmatici che, per noi, sono quelli che abbiamo gia’ definito con un’ ampia, serrata e partecipata “campagna” di ascolto e consultazione con le forze sociali, il volontariato e l’associazionismo di tutta la regione. Mancano, almeno per ora, pure alleanze sancite da patti chiari e leali e coalizioni politiche legate da convincente coesione. In questa situazione, allo stato ancora indefinita e non chiara, non ci resta che augurare, percio’, il piu’ sincero buon lavoro a quanti si accingono a correre verso l’appuntamento del 10 gennaio. Noi – conclude Talarico – preferiamo continuare a lavorare per un progetto politico di governo per una nuova Calabria e a questo obiettivo dedicheremo tutte le nostre energie per presentare ai calabresi – alle donne, ai giovani, agli anziani, agli imprenditori e alle famiglie – una credibile e autorevole prospettiva di governo per i prossimi cinque anni. (AGI) Ros