FISCO: TERZO SETTORE A RISCHIO PER SCARSE INFORMAZIONI SU “EAS”
(AGI) – Milano, 4 dic. – A meno di 15 giorni dalla scadenza per la presentazione del modello EAS con i dati contabili per fini fiscali, il terzo settore in Lombardia rischia di essere decimato dalla scarsa informazione sul provvedimento ministeriale: dopo il 15 dicembre, chi avra’ omesso di trasmettere il modulo sara’ infatti automaticamente equiparato ad un evasore. Acli, Agesci, Arci, Auser e i Centri di Servizio per il Volontariato lanciano un allarme per la scadenza del termine di presentazione da parte di tutti gli enti associativi privati del modulo EAS, con il quale si devono comunicare i dati fiscalmente rilevanti all’Agenzia delle Entrate. Ad oggi, infatti, sono meno di 2500 gli enti che si sono rivolti in Lombardia sino ad oggi alla rete di piu’ di 210 sportelli di supporto per la compilazione e l’invio del modulo creata in Lombardia all’inizio di novembre dalla partnership tra organizzazioni (Acli, Agesci, Arci e Auser regionali) e Centri di Servizio per il Volontariato, contro una stima di circa 20mila enti associativi tenuti a compilare e trasmettere, a vario titolo, il modulo. Il terzo settore lombardo rischia cosi’ di essere affossato. L’ente di terzo settore che non avra’ presentato il modulo, perdera’ i benefici fiscali e diventera’, a pieno titolo, un ente commerciale, soggetto al pagamento di imposte e adempimenti contabili di conseguenza. Le organizzazioni lamentano la difficolta’ di raggiungere capillarmente soprattutto le piccole associazioni, in aggiunta alla relativa complessita’ dell’informazione ed alla non facile identificazione dei soggetti che sono tenuti all’adempimento fiscale, che avrebbe generato ad oggi una risposta molto scarsa. (AGI) cli/ven