CARCERI: GARANTE LAZIO, DETENUTI REGINA COELI SENZA RISCALDAMENTO

(AGI) – Roma, 4 dic. – Arrivano i primi freddi dell’inverno e gli oltre mille del carcere romano di Regina Coeli sono costretti ad affrontarli con mezzi di emergenza perche’ nella struttura di via della Lungara mancano riscaldamenti ed acqua calda. A segnalarlo, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.

Secondo quanto riferito dalle autorita’ allo stesso Garante, a lasciare al freddo detenuti, agenti di polizia penitenziaria e personale del carcere, sarebbe un contenzioso con l’impresa incaricata nei mesi scorsi di rifare l’impianto di riscaldamento e le tubazioni del carcere. Il contratto con questa impresa sarebbe gia’ stato risolto per inadempienze contrattuali. Ma, in attesa che l’amministrazione penitenziaria individui una nuova impresa, la popolazione di Regina Coeli e’ rimasta al freddo. Per alleviare, almeno in parte, i disagi, la direzione del carcere ha intanto avviato un vero e proprio piano di detenuti di emergenza. “In questi giorni lo sforzo della direzione, degli agenti e delle associazioni di volontariato – ha aggiunto Marroni – tenta di mitigare i disagi e di migliorare la vivibilita’ in tutte nelle sezioni. Mi e’ stato comunicato che sono state acquistate e distribuite gratuitamente circa 1.200 bombolette di gas per i fornelli dei detenuti e oltre 400 coperte, 250 delle quali fatte arrivare dal carcere di Rieti, non ancora attivato, e 150 dalla Terza casa di Rebibbia. In tutto questo stride non poco il fatto che un carcere nuovissimo come quello di Rieti, pronto ad ospitare oltre 250 detenuti, sia chiuso mentre in novecento sono costretti a patire il freddo in una struttura che ha oltre duecento anni di vita”. (AGI)

red