POVERTA’: PRECISAZIONI REGIONE SU OSSERVATORIO E FONDO GARANZIA

(AGI) – Cagliari, 11 gen. – “Non spetta alla Regione, ma alla Conferenza episcopale sarda, il compito di stabilire chi deve rappresentare la Chiesa nell’Osservatorio delle poverta’. Lo stesso ragionamento va fatto in merito alle Associazioni di promozione sociale. La Carta di Zuri non vede il coinvolgimento dei Comuni e neppure del mondo del volontariato. Noi, invece, non abbiamo voluto lasciare fuori nessuno”. L’ha precisato

l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, che stamattina ha incontrato i rappresentanti delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil (Maria Eleonora Di Biase, Oriana Putzolu e Rinaldo Mereu), della Pastorale del lavoro sarda (don Pietro Borrotzu) e delle Acli (Ottavio Sanna) per fare chiarezza sulla composizione dell’Osservatorio e sugli obiettivi del Fondo di garanzia etica oggetto di delibere adottate dalla Giunta regionale l’anno scorso.

“La delibera riguardante l’Osservatorio”, ha sottolineato l’assessore Manca, “e’ stata preparata con l’intento di non escludere alcuna componente della Carta di Zuri. Anzi, abbiamo voluto estendere il coinvolgimento a tutte le parti interessate alla lotta delle poverta’. La mia sensibilita’ e quella del presidente Cappellacci nei confronti di tale argomento non sono mutate nel corso degli ultimi mesi, rispetto agli impegni assunti a suo tempo. Da anni si richiedeva l’istituzione di tale organismo, e finalmente ci siamo arrivati. L’articolazione della composizione e’ stata fatta tenendo conto di coloro che si sono spesi su questo fronte nel corso degli ultimi anni”.

Per quanto riguarda il Fondo di garanzia etica, Manca ha ricordato che “la delibera della Giunta prevede due bandi pubblici per l’individuazione del soggetto attuatore (cooperative sociali, Onlus, Fondazioni) e del soggetto esecutore (banca): i bandi saranno pronti a breve. Prevediamo che i fondi saranno erogabili nel prossimo mese di aprile”.

“La finalita’ della delibera e’ rendere accessibile il credito a persone non bancabili”, ha evidenziato l’assessore, “venendo incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente in difficolta’, che pero’ sono tagliate fuori dal credito comunemente messo a disposizione dalle banche. Le valutazioni sugli aventi diritto spetteranno esclusivamente al soggetto attuatore, mentre gli istituti bancari avranno soltanto il compito di gestire il fondo ed erogare le risorse”. (AGI) Red-Cog