ROSARNO: CALLIPO A NAPOLITANO, CALABRIA POLVERIERA SOCIALE

(AGI) – Catanzaro, 13 gen. – “Dopo i terribili fatti di Rosarno intervenga lei per la Calabria abbandonata.” E’ quanto afferma l’imprenditore Pippo Callipo, candidato dell’Idv alla presidenza della Regione, in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “La sua decisione di venire in Calabria in qualche modo e’ rincuorante. La reazione di alcuni Ministri – evidenzia Callipo -, l’inesistenza della Regione persino sul fronte dell’assistenza socio-sanitaria, l’impotenza del volontariato e di tutte le benemerite ‘agenzie’ in favore degli immigrati, dopo il fuoco e le fiamme di Rosarno nella Piana di Gioia Tauro, ci dicono che vi e’ una sottovalutazione drammatica del ‘caso’ Calabria”. “Rosarno – prosegue Callipo – non e’ che un punto critico di un quadro regionale che oggi e’ gia’ fuori dalle regole democratiche. Chi le scrive non e’ una Cassandra, ma un imprenditore che vive ed opera in Calabria. Non soltanto Rosarno e’ un problema grave ma la Calabria intera e’ una polveriera sociale. Se le istituzioni nazionali, compresi i vertici dei partiti, non interverranno per tempo, la Calabria ha il destino segnato: sara’ un’area senza sviluppo, senza regole, con un’infima qualita’ della vita, con ampie sacche del territorio inquinate e con una delle mafie piu’ pericolose; e la Calabria e’ Italia, Europa”. Il rischio che Callipo paventa e’ che “la Calabria diventi la Somalia dell’Occidente. Non si diventa – aggiunge il candidato alla presidenza della regione – la Somalia solo per i rifiuti tossici li’ scaricati in cambio di armi. Si diventa come la Somalia per l’estrema poverta’ di larghe fasce della popolazione; per l’erosione di affidabilita’ di un sistema istituzionale ed economico in cui la politica, chiusa nel Palazzo, e’ separata dalla societa’ civile; per l’assenza di regole e per l’alto tasso di corruzione, nonche’ per la presenza di una criminalita’ invasiva e ostativa a qualsiasi forma di sviluppo. Ecco a cosa l’Italia sta andando incontro’. “A lei – prosegue Callipo, rivolgendosi alla prima carica dello Stato -, che rappresenta autorevolmente il Paese rivolgo un appello ad intervenire, per evitare che la solitudine della Calabria si tramuti in rancore sociale e dopo la protesta violenta di Rosarno, le cui condizioni erano a tutti note da anni, possano accadere episodi di ribellione piu’ gravi o che la Calabria si consegni mani e piedi alla ‘ndrangheta. La bomba al portone della Procura generale di Reggio Calabria, l’esplosione violenta della guerriglia di Rosarno, la crisi dello scalo di Gioia Tauro, il piu’ importante porto del Mediterraneo: sono queste soltanto alcune delle criticita’ sulle quali l’attenzione del Governo dovrebbe essere straordinaria e non, com’e’ al momento, effimera e interamente indirizzata a fabbricare slogan come il Ponte sullo Stretto e la Banca del Sud”. (AGI) Com (Segue)