EURISPES: AUMENTA IL CONSENSO DEL VOLONTARIATO E CHIESA
(AGI) – Roma, 25 gen. – Aumenta la fiducia degli italiani nel volontariato. Lo testimonia il Rapporto Eurispes nel Rapporto Italia 2010. Le associazioni di volontariato incrementano sensibilmente il grado di consenso (+10,8% rispetto al 2009: ben l’82,1% degli intervistati si e’ infatti espresso in modo positivo. Segnali piu’ che positivi anche per la Chiesa: il 47,3% degli intervistati ha infatti affermato di riporvi abbastanza o molta fiducia. Si tratta di una ripresa rispetto alla crisi di consensi, che avevamo segnalato nelle scorse edizioni del Rapporto. Rispetto allo scorso anno infatti il dato segna 8,5 punti in piu’ e si riassesta sui valori del 2008. In riferimento alle posizioni politiche, circa un terzo (27,8%) degli intervistati vicini al centro-sinistra sostiene di avere abbastanza fiducia nella Chiesa, mentre solo il 12,9% di chi si dichiara di destra ripone la massima fiducia, percentuale quasi identica per gli intervistati dello schieramento politico opposto (12,3%). Le altre Confessioni religiose godono di relativa fiducia (23%) e cio’ e’ probabilmente dovuto alla scarsa conoscenza e alla limitata presenza di altre confessioni oltre a quella cattolica sul territorio italiano e all’associazione, nell’immaginario collettivo tra il termine “altre religioni” e la religione islamica con il conseguente accostamento improprio ed ingiusto al terrorismo internazionale, oltreche’ ai problemi connessi con l’immigrazione. Degno di nota e’ anche l’aumento di fiducia riscosso dalle associazioni delle imprenditori (+14,7%), specialmente se si contestualizza il dato nella crisi economica che il Paese sta affrontando dalla fine del 2008. La Pubblica amministrazione segna un interessante miglioramento di fiducia (+3,7%). Segno evidente che gli sforzi compiuti in direzione di una maggiore trasparenza, una migliore organizzazione e di una diversa qualita’ dei rapporti con il cittadino sta producendo risultati positivi. Ma il tasso di sfiducia resta ancora altissimo (73,8%) (burocrazia e apparati pubblici). Inoltre, il 45,5% dei soggetti intervistati ha affermato di non nutrire alcuna fiducia nei confronti dei partiti. Tassi cosi’ alti di sfiducia vengono segnalati solo nei confronti dei sindacati (35,8%) e dalle altre confessioni religiose (35,9%). Circa un terzo del campione si e’ detto invece abbastanza fiducioso nei confronti della Chiesa e piu’ della meta’ nei confronti delle associazioni di volontariato, testimoniando di fatto una sostanziale disistima nei confronti degli ambienti legati al sistema di potere e una maggiore attenzione verso le organizzazioni ispirate da etiche e valori condivisi. Su un altro fronte i partiti e i sindacati dimostrano ancora una loro grande difficolta’ a recuperare il rapporto con il tessuto sociale: quasi l’88% (nessuna fiducia, 45,5% e poca fiducia, 42,4%) e il 76,7% (nessuna fiducia, 35,8% e poca fiducia, 40,9%) degli intervistati hanno dichiarato di non nutrire fiducia verso queste due istituzioni. (AGI) Mld