IMMIGRATI: SARUBBI (PD), PERMESSO A PUNTI SE SI SUPERA BOSSI-FINI
(AGI) – Roma, 5 feb. – “Ottima l’idea del permesso di soggiorno a punti, se solo vivessimo su Marte e non in Italia”. E’ quanto dichiara in una nota Andrea Sarubbi, commentando la proposta dei ministri Sacconi e Maroni di cambiare le norme sul rilascio del permesso di soggiorno. “Richiedere e avviare un percorso di integrazione agli immigrati che ambiscono a vivere nel nostro Paese ricalca in qualche modo quell’approccio qualitativo che ispira il testo trasversale di riforma della Cittadinanza che ho presentato a Montecitorio. Ma per realizzarlo nei fatti necessita di un impegno e di investimento massiccio del governo che allo stato e’ del tutto assente. Non si puo’ delegare sempre tutto al volontariato mentre si e’ azzerato, ad esempio, il fondo per l’inclusione sociale. Curioso poi che, mentre la societa’ civile lancia un appello al ministro Maroni – sottoscritto anche da me – perche’ vengano rispettati i tempi di rilascio del permesso di soggiorno, egli proponga addirittura di complicarne le procedure. Ma soprattutto, la selezione virtuosa del soggiorno dei migranti in Italia ha senso solo se si avesse il coraggio di applicarla anche ai meccanismi di ingresso introducendo, ad esempio, il permesso di soggiorno per ricercadi lavoro. Serve una riforma complessiva delle politiche di immigrazione che poggi su punti inscindibilmente legati: investimento di risorse importanti per l’integrazione, cittadinanza possibile, permesso di soggiorno a punti, superamento della Bossi-Fini. Altrimenti sara’ solo un altro slogan e l’ennesimo ostacolo sulla via dell’integrazione e della sicurezza sociale”. (AGI) Ted