REGIONALI: BERNINI (PDL), EMILA ROMAGNA SIA “CASA DI VETRO”
(AGI) – Bologna, 13 feb. – Capitale umano, trasparenza, innovazione, sviluppo: il tutto definito “non un programma enciclopedico o dei sogni, ma una lettera d’intenti” che vede la persona al centro dei servizi. Anna Maria Bernini, 45 anni, candidata Pdl e Lega alla presidenza della Regione Emilia Romagna, noto avvocato civilista e docente universitario, gia’ onorevole, ha presentato le linee guida del proprio programma elettorale per la corsa alle prossime regionali. Parola d’ordine, per Bernini “invertire la tendenza”, ovvero finanziare la domanda e far si’ che siano i cittadini a scegliere i servizi. Il tutto a partire dalla scuola, dove nel programma spicca la poposta di una “dote scuola” portabile dalla studente, dai 6 ai 18 anni, nel proprio percorso formativo. “Potra’ essere in forma di credito d’imposta o di bonus famiglia – ha spiegato la candidata – e si potra’ spendere sia in istituti pubblici che in in istituto accreditati privati”. In una regione dove il 9% della popolazione e’ immigrata, spiega ancora Bernini, serve potenziare corsi di “formazione e di integrazione, soprattutto all’interno dei posti di lavoro dove l’immigrato si trova ad operare”. Seguono poi impresa, innovazione e lavoro, temi diventati particolarmente sensibili con la crisi: “Dobbiamo fare buona impresa – ha incalzato la candidata – ovvero metterea mercato i pogetti facendo bandi regionali”. Tra le proposte – che Bernini ha presentato alla stampa alla presenza del coordinatore regionale del Popolo della Liberta’ Filippo Berselli, del senatore e coordinatore vicario Giampaolo Bettamio, del presidente della Lega Nord Angelo Alessandri e del rappresentante della Lega Nord Romagna – il consolidamento dei fondi stanziati per le imprese, l’allocazione di quote crescenti di tali fondi secondo una logica di procedure strasparenti volte a vincolare gli investimenti pubblici alla presenza di investimenti per imprese innovative (riservandone una quota significativa alle imprese nella ricerca ecologica ed ambientale). E ancora sostegno all’occupazione nel breve periodo ma anche favorire per il futuro strumenti di flessibilita’ nel rapporto di lavoro d’intesa con le parti sociali (”un tavolo di riqualificazione e rivalorizzazione del lavoratore – spiega la candidata – perche’ chi perde il posto non sia solo assistito, ma continui ad avere speranza di lavoro”). Se il modello emiliano romagnolo risulta “un’edificio di cristallo un po’ opacizzato”, serve “trasparenza”: ovvero una regione intesa come “casa di vetro” per una amministrazione senza conflitti di interesse, in grado di dimostrare “come si utilizza il denaro pubblico, con la messa in rete delle spese”. A cominciare dalla sanita’, che ultimamente mostra segn ali di affanno, dove Bernini propone “bilanci trasparenti, come da codice civile e accessibili on line, da parte della Asl”, ma anche la separazione delle funzioni di controllo/acquisto ed erogazione del servizio”. Anche nella gestione della non autosufficenza, il cittadino deve poter scegliere come agire: dunque la poposta di un sistema di voucher con l’obiettivo di migliorare qualita’ e trasparenza dei servizi. Dal punto di vista della semplificazioen normativa, per Bernini serve realizzare “un taglia-leggi” regionale”: “le mille leggi regionali – e’ la proposta – trasformiamole in 100″. Per continuare con trasporti e turismo, in un programma dove gli spunti sarebbero anche altri: per quanto riguarda gli aeroporti, Marconi in testa, serve “impostare una strategia di disimpegno” della Regione nel controllo diretto delle societa’ di gestione che”provocano perdite annuali superiori a 1,5 mln”, ma anche favorire la privatizzazione degli scali in modo che possano seguire una logica commerciale e favorire l’intermodalita’ tra l’alta velocita’ e l’aeroporto di Bologna, “che vede transitare tre volte il numero di passeggeri di quello di Firenze”. Nel sistema ferroviario, la candidata punta allo sviluppo della divisione trasporto di Fer, attraverso una strategia volte ad attorare risorese private, tramite una cessione complessiva o parziale.”L’entrata di un partner internazionale – e’ la tesi – potrebbe apportare i capitali necessari a migliorare l’offerta”. Un programma presentato quasi in contemporanea a quello di Giancluca Galletti dell’Udc, che ha precisato a sua volta che per ora si corre da soli,: e che a Bernini, convinta “che il cambiamento ci sara’, che vinceremo” ha strappato un ironico “Al ballottaggio, convergeremo”. E se del caso Delbono, in riferimento ad Errani, la candidata spiega di non farne una questione morale “ma politica”, su eventuali elezioni anticipate a Bologna Bernini conclude invitando a fare attenzione “al margine di discrezionalita’ di un voto ottobrino causato da dimissioni volontarie”. (AGI)
Ari