SALUTE:LIPODISTROFIA,NUOVA ATTIVITA’CHIRURGIA OSPEDALE UMBERTIDE
(AGI) – Citta’ di Castello, 12 nov. – Il Presidio Ospedaliero dell’ Alto Tevere ha inaugurato una nuova attivita’ di chirurgia ricostruttiva specialistica, a ciclo breve, rivolta ai pazienti sieropositivi affetti da patologie collaterali gravi e deformanti come la lipodistrofia, che puo’ essere corretta utilizzando la tecnica della liposuzione ultrasonica e del lipofilling. Prima ed unica esperienza nell’ambito della sanita’ pubblica del centro Italia, spiega una nota, “il servizio e’ attivo dallo scorso mese nell’ospedale di Umbertide ed e’ destinato a richiamare pazienti anche da fuori regione. La lipodistrofia e’ uno degli effetti collaterali piu’ drammatici e frequenti delle cure cui si devono sottoporre i malati affetti da HIV, e consiste in un accumulo anomalo di grasso in alcune parti del corpo e il dimagrimento esagerato in altre parti che causa vere e proprie deformita’ estetiche, con gravi conseguenze anche dal punto di vista psicologico e sociale”. Per poter curare questi pazienti occorre un macchinario per la liposuzione ad ultrasuoni e particolari cannule da autotrapianto del tessuto adiposo. Le tecniche di liposuzione e di lipofilling insieme rappresentano una importante arma per combattere le caratteristiche alterazioni della sfera fisica che i pazienti affetti da HIV presentano, per ridare un aspetto pressoche’ normale e di conseguenza facilitare il loro reintegro sociale ed il loro recupero psicologico. “Si tratta di una nuova attivita’ settoriale nell’ambito della chirurgia ricostruttiva – spiega il direttore generale della ASL1 dell’Umbria Emilio Duca – che interessa un target particolare di cittadini, i malati di AIDS. Questi pazienti sono soggetti a patologie collaterali molto gravi che tuttavia ancora oggi trovano scarsa attenzione nella’ambito delle attivita’ ospedaliere. Per questo, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione Onlus Spazio Bianco, che offre tutta una serie di servizi di assistenza e volontariato ai pazienti sieropositivi, abbiamo voluto sviluppare questo nuovo servizio all’ Ospedale di Umbertide con l’acquisto di una apparecchiatura specifica (per una spesa complessiva di circa 45mila euro) e l’attivazione di una seduta operatoria settimanale. Nel percorso assistenziale, naturalmente, il servizio opera in stretta collaborazione con i reparti di malattie infettive della nostra regione e, come prima ed unica esperienza nata nell’ambito del servizio sanitario pubblico, raccogliera’ pazienti da tutta l’Umbria e dalle regioni limitrofe” .(AGI) com