CACCIA: UNA VITTIMA AD AREZZO; BRAMBILLA, LE COSE DEVONO CAMBIARE
(AGI) – Roma, 14 nov. – Un cercatore di funghi e’ rimasto ucciso questa mattina durante un incidente di caccia in provincia di Arezzo.
“Profondo cordoglio” e’ stato espresso dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ai parenti della vittima.
“Le posizioni politiche e personali che ho assunto contro la caccia, facendomi interprete del sentimento della maggioranza degli italiani, mi avranno anche procurato l’avvertimento dell’altro ieri – premette il ministro – da parte di chi vuole negare il diritto d’opinione e passare dal civile confronto all’intimidazione. Ma ho avuto il coraggio di denunciare, insieme con i parlamentari che hanno sottoscritto la proposta di legge sull’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile e per disciplinare con norme piu’ severe e stringenti l’esercizio dell’attivita’ venatoria, una situazione che non puo’ piu’ perdurare. Non e’ possibile – sottolinea Brambilla – perdere la vita impallinati mentre si va la domenica mattina a cercare funghi, solo per compiacere i cacciatori e chi li sostiene, una minoranza della popolazione italiana, mantenendo in vita norme e privilegi assolutamente anacronistici. La caccia e’ crudele e pericolosa per l’incolumita’ pubblica. Oltre che costituire una grave ferita per l’ambiente e la biodiversita’ che tutti abbiamo il dovere di tutelare”. “Intendo manifestare – conclude il ministro Brambilla – profondo cordoglio e sincera vicinanza ai parenti della vittima. E prometto loro che andro’ avanti, faro’ tutto il possibile perche’ le cose cambino. La mia coscienza me lo impone”. (AGI) com/ing