ADOZIONI:FAMIGLIE ITALIANE CHIEDONO RIAPRIRE PORTE BIELORUSSIA
(AGI) – Roma, 11 nov – Un centinaio di famiglie italiane ha manifestato oggi davanti a Palazzo Chigi per chiedere la riapertura dei canali di adozione di bambini bielorussi. Le adozioni da Minsk si sono interrotte nell’ottobre 2004, perche’ la Bielorussia ha cambiato la sua legge in materia. Ora per riaprire il flusso di adozioni dalla Bielorussia verso l’Italia(circa 200 l’anno prima del 2004) serve un’intesa fra i due Governi.
Il coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia e’ stato ricevuto dalla dottoressa Capponi, Presidente della Commissione Adozioni Internazionali, presso il ministero delle Pari Opportunita’. “La dottoressa Capponi – afferma Paola Giammarco del Coordinamento delle famiglie italiane – ci ha assicurato che da parte italiana non ci sono ostacoli all’accordo. Sono in corso contatti con la Bielorussia per risolvere la questione al piu’ presto”.
Paola Giammarco rende noto che “il problema coinvolge moltissime famiglie italiane, perche’ le adozioni sono ferme, ma continua invece il flusso di accoglienze temporanee. Decine di migliaia di bambini bielorussi, tramite associazioni di volontariato cattoliche e non, trascorrono tre mesi all’anno in Italia. E’ ovvio che le accoglienze temporanee creano un desiderio di adozione in molte famiglie italiane ed e’ inoltre rilevante il movimento di denaro dall’Italia verso la Bielorussia in seguito a queste vicende”.
Le famiglie adottanti in Bielorussia sono consapevoli che “l’attuale politica internazionale non favorisce i rapporti fra la Ue e la Bielorussia”. Chiedono pero’ che “la questione sia vista da un punto di vista umanitario e non politico, anche perche’ molte aziende occidentali riescono comunque a sviluppare i loro affari in quel Paese”.(AGI)