TORINO FESTEGGIA BIMBA EXTRACOMUNITARIA SALVATA IN EXTREMIS

(AGI) – Torino, 29 ott. – Compie un anno oggi Berenice Yemadjro e un’enorme torta rosa e’ stato il suo regalo, offertole dal reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, teatro dell’originale e affollata festa. Bernice e’ uno dei circa dieci bambini che hanno avuto, o avranno a breve, l’opportunita’ di usufruire di interventi sanitari non effettuabili nel loro paese d’origine grazie a una scelta compiuta dall’Assessorato regionale alla Sanita’ del Piemonte che, nel settembre 2005, ha stanziato circa 2 milioni di euro a favore di un progetto d’assistenza per i cittadini extracomunitari.
“La storia di Bernice – ha dichiarato Pietro Angelo Abruzzese, direttore del dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia, che ha eseguito l’intervento – e’ stata una lotta contro il tempo. La piccola era affetta da una trasposizione dei grossi vasi con difetto interventricolare, una malformazione normalmente inoperabile dopo i 6 mesi di vita, a causa dell’irrigidimento dei polmoni. I rischi erano elevati perche’ quando e’ giunta al Regina Margherita, il 1* Agosto scorso, aveva ormai 10 mesi.
Abbiamo effettuato degli accertamenti per essere sicuri che l’intervento fosse effettuabile e, dato l’esito positivo, abbiamo operato Bernice. Gli ottimi risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti”.
“La bambina e’ originaria del Benin – ha ricordato Padre Gervasio, che nel piccolo Stato africano coordina una missione camilliana – una realta’ difficile e povera. Quando e’ giunta presso il nostro poliambulatorio la situazione era davvero molto critica. Ci siamo adoperati immediatamente per darle l’opportunita’ di essere sottoposta alla difficile operazione e fortunatamente, grazie al progetto della Regione Piemonte, questa possibilita’ si e’ concretizzata”.
La piccola, che ora vive con la mamma presso l’abitazione di una volontaria, potra’ tornare in Benin non prima della primavera 2006, quando si saranno conclusi tutti gli accertamenti del caso.
Il progetto di assistenza e’ nato per garantire una risposta concreta ai bisogni evidenziati da organizzazioni non governative, da associazioni di volontariato onlus che lavorano in paesi extracomunitari e dalle singole aziende sanitarie. (AGI)