SERVIZI SOCIALI: TAVOLO TECNICO ESAMINERA’ ESITO AUDIZIONI DDL
(AGI) – Bari, 26 apr. -Stessa preoccupazione, insieme all’esigenza i salvaguardare la liberta’ di scelta, per i rappresentanti di enti e strutture socioassistenziali. L’Assoap condivide il tentativo, che considera “riuscito”, di unificare le diverse leggi settoriali. Per il Movi, federazione di gruppi di volontariato, andrebbe meglio valorizzato e sostenuto “come elemento di crescita per tutto il welfare locale” l’impegno disinteressato dei volontari, soprattutto “nel settore delle disabilita’, che sconta un ritardo di decenni”. In un quadro di “generale condivisione” dell’articolato, sul quale hanno presentato “suggerimenti migliorativi rispetto a 40 punti”, gli enti di assistenza che si riconoscono nell’Uneba chiedono di soprassedere all’abrogazione della precedente legge sulla famiglia. “I tempi non sarebbero maturi – a loro dire – per cambiamenti che incidono sul dettato costituzionale”. Il ddl pero’, ha tenuto a rispondere il presidente Marino, “non mette in discussione la Costituzione”, si preoccupa semmai di come i servizi sociali possano essere fruiti anche da unioni diverse. Il presidente della terza commissione, che ha chiesto all’Anci di “trasformare in richieste di emendamenti” la nota con le proprie osservazioni, ha definito “interessanti e puntuali i contributi offerti, come negli altri appuntamenti”. Si e’ detto sorpreso, in conclusione, dello squilibrio territoriale delle residenze socio assistenziali per anziani. “Piu’ di mille posti letto sono tra Bari e Lecce. Nessuno nella mia provincia, Foggia. E’ un aspetto che va considerato, ai fini del riequilibrio – ha notato Dino Marino – perche’ gli anziani non sono pacchi postali che possono essere spediti da un lato all’altro della Puglia”. (AGI)
Red/Tib