TORINO 2006: PISANU, MACCHINA SICUREZZA HA FUNZIONATO BENE

(AGI) – Roma, 27 feb. – Il modello italiano di gestione di grandi eventi, per Pisanu, ha tre caratteristiche chiave: “l’unicita’ della catena di comando; l’alto coordinamento tra forze di polizia e intelligence; la stretta collaborazione con le istituzioni locali attraverso il prefetto, punto di riferimento unitario per tutte le attivita’ di ordine pubblico e di sicurezza che si svolgono sul campo e per tutte le attivita’ connesse. Ma questo modello non avrebbe funzionato cosi’ bene senza la professionalita’ e l’impegno generoso degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine. Li ringrazio a nome mio personale e del governo”.
“Anche i numeri – ha ricordato il ministro – confermano la straordinarieta’ dell’impegno affrontato: 37 siti olimpici dislocati in 7 Comuni, 140 competizioni, 80 delegazioni protette, oltre dieci milioni di presenze nelle localita’ interessate agli eventi olimpici, oltre quarantamila ospiti stranieri, 9.400 giornalisti, 18.000 volontari, 1.740 addetti alla sicurezza del Comitato organizzatore, 2.300 tra rappresentanti del Cio, dei Comitati olimpici nazionali e delle Federazioni, 6.000 ospiti degli sponsor, 650 tra giudici e arbitri, 127 autorita’ istituzionali italiane ed estere”. Nella sola citta’ di Torino e provincia gli obiettivi ritenuti sensibili da proteggere sono stati 2.960: e’ stata controllata la posizione di 83.057 persone candidate a svolgere attivita’ di supporto all’organizzazione e oltre 23.000 appartenenti al volontariato. Oltre alle forze territoriali di polizia, sono state impegnate numerose unita’ di rinforzo provenienti da tutta Italia, secondo un dispositivo che, a partire dal 9 gennaio con 1.700 unita’ giornaliere, ha richiesto il progressivo incremento fino a raggiungere 9.300 elementi nel periodo olimpico, dal 5 al 27 febbraio: in tutto, 334.201 giornate lavorative, con un onere stimato, per alloggio, vitto, indennita’ e straordinario di circa 90 milioni di euro. (AGI)
Bas/Zer (Segue)