FORTUGNO: LOCRI SI PREPARA ALLA “MARCIA DELLA SPERANZA”

(AGI) – Locri (Reggio Calabria), 29 ott. – Locri e tutto il comprensorio si preparano ad accogliere la “Marcia della speranza”, manifestazione in programma del prossimo 4 novembre. Il sindaco di Locri, Carmine Barbaro, non ha dubbi: “Ha un grande significato, un’enorme valenza di solidarieta’ l’iniziativa della mia collega di Napoli, Rosa Russo Iervolino, di fare arrivare nella cittadina jonica reggina centinaia di studenti partenopei il prossimo 4 novembre, giorno dedicato alla festa dell’unita’ nazionale, perche’ partecipino alla ‘marcia pacifica di speranza’ in memoria di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale, primario medico, assassinato il 16 ottobre scorso”.
Il primo cittadino locrese ha gia’ messo in moto la macchina organizzativa; “l’assessore alle politiche giovanili, Raffaele Solinas – aggiunge Barbaro – ha preso contatti col suo collega napoletano Raffaele Porta e noi stiamo ora raccogliendo le convinte adesioni dei sindacati, delle associazioni e dei gruppi di volontariato che vanno ad aggiungersi a quella del sindaco di Cosenza, Eva Catizone, che sara’ presente con tanti giovani della sua citta’”.
Il sindaco di Locri non dimentica che Rosa Russo Iervolino e’ stata, in passato, anche ministro dell’interno e, quindi, ha maturato un’esperienza specifica in materia: “Evidentemente – dice – si e’ capito che il problema e’ piu’ grande di quanto si potesse pensare. Certo, evidenzia Barbaro, avremmo voluto che della Calabria, e della Locride in particolare, ci si accorgesse in altri momenti e non dopo l’omicidio Fortugno”.
A proposito dei recenti provvedimenti del ministro Pisanu che ha inviato nella Locride nuovi contingenti delle forze dell’ordine, Barbaro auspica che “questo serva a dare sicurezza alla gente, una sicurezza fino ad oggi denegata. Piu’ sicurezza, aggiunge anche nella sua qualita’ di presidente del Comitato dei sindaci della Locride, permette di chiedere ai cittadini di collaborare con le istituzioni” ma sottolinea che preferisce “un lavoro di intelligence ed interventi che mirino a garantire lavoro, occupazione e sviluppo socio-economico” ad una zona troppo dimenticata. (AGI)