SERVIZIO CIVILE: ARCI, SICILIA TAGLIATA FUORI FINO AL 2008

(AGI) – Palermo, 30 gen. – La Sicilia e’ l’unica regione italiana esclusa dalla lista delle 19 Regioni che dal mese di gennaio 2006 si occuperanno di gestire tutti gli enti, pubblici e privati, accreditati sul territorio per i progetti di servizio civile, cosi’ come previsto dal decreto legislativo 77/02. A lanciare l’allarme e’ l’Arci Sicilia, uno dei 420 enti locali e nazionali che operano in Sicilia, dove i progetti di servizio civile impegnano attualmente 9.740 ragazzi, il 23,7% del totale nazionale.
L’Ufficio nazionale per il servizio Ccivile ha pubblicato venerdi’ scorso la lista delle Regioni pronte ad applicare le disposizioni del decreto, e cioe’ a cominciare il delicato lavoro di accreditamento e aggiornamento delle sedi in cui si potranno realizzare i progetti di servizio civile, ma la Sicilia non rientra nell’elenco perche’ il governo regionale non ha ancora istituito l’Ufficio regionale e l’Albo degli Enti presenti sul territorio, requisiti indispensabili, oltre a non essersi dotata di una legge specifica, nonostante siano stati depositati alla commissione legislativa dell’Ars 5 diversi ddl in materia.
“Un immobilismo che crea un vero e proprio vuoto legislativo – dice l’Arci – nonostante all’assessorato regionale alle Politiche sociali siano stati assegnati fondi per un milione di euro, erogati negli anni in base al numero di volontari in Servizio Civile attivi nella Regione. L’esclusione della Sicilia rischia di produrre un grave danno, sia in termini di costi che in termini organizzativi, a tutti gli enti pubblici e privati che da anni lavorano sul territorio ai progetti di servizio civile, cosi’ come alle migliaia di giovani che continuano a candidarsi, sempre piu’ numerosi negli ultimi 3 anni, ai bandi di Servizio Civile”. (AGI)
Mrg