GIORNATA MONDIALE AIDS: IN E.ROMAGNA STABILITA’ NUMERO CASI

(AGI) – Bologna, 30 nov. – Domani e’ la Giornata mondiale per la lotta all’Aids. Con lo slogan “Ferma l’Aids. Mantieni la promessa” l’iniziativa pone l’attenzione su un fenomeno di cui si parla meno rispetto al passato ma che anche in Italia e in Emilia-Romagna non diminuisce e mostra anzi una costante stabilita’, sia per i nuovi casi di Aids che per il numero di persone sieropositive. La Giornata e’ l’occasione per fare il punto sulla prevenzione – tenendo conto che ormai il virus Hiv e’ a prevalente trasmissione sessuale – e sui risultati e le prospettive nella cura della malattia. Per tutta la giornata e nei giorni a seguire iniziative di informazione e sensibilizzazione sono proposte in Emilia-Romagna dalle Aziende sanitarie, dagli Enti locali, dalle associazioni di volontariato. In Emilia-Romagna dopo la forte diminuzione di nuovi casi registrata negli anni Novanta, dal 1999 si registra una sostanziale stabilita’. Nel confronto nazionale, l’incidenza dei nuovi casi di Aids nel 2005 e’ di 3,5 ogni 100mila abitanti, con una lieve flessione rispetto all’anno precedente (3,9), un dato che pone la regione al secondo posto, dietro la Lombardia. Stabile la stima delle persone sieropositive, tra 6.000 e 9.000. Aumenta la sopravvivenza delle persone malate, grazie all’uso di terapie che rallentano il progredire della malattia e riducono il rischio di sviluppare patologie correlate. L’efficacia delle terapie antiretrovirali e’ considerata la causa piu’ plausibile per spiegare la flessione di nuovi casi di Aids registrata negli anni scorsi, piu’ che la riduzione effettiva delle infezioni. Continua ad essere inadeguata la percezione del rischio: anche in Emilia-Romagna la modalita’ prevalente di trasmissione del virus negli ultimi anni e’ il contatto eterosessuale; ed e’ sempre alta la percentuale di persone che scoprono di essere sieropositive solo quando viene fatta la diagnosi di Aids. Tuttavia, almeno rispetto a quest’ultimo fenomeno, vi sono segnali di una inversione di tendenza: i dati dell’Osservatorio provinciale di Modena – che focalizzano l’attenzione sulla sieropositivita’ – evidenziano una diminuzione delle persone che scoprono la propria sieropositivita’ gia’ in Aids. Il segnale e’ importante perche’ una diagnosi anticipata, e quindi il ricorso al test Hiv, permette di intervenire tempestivamente con la terapia farmacologia. La Regione Emilia-Romagna, con una delibera del 2006, ha messo in campo oltre 2milioni di euro (2.270.241 euro) per finanziare progetti per la formazione degli operatori e di informazione e prevenzione dei comportamenti a rischio, in particolare rivolti ai giovani e agli immigrati. (AGI)
Mir/Red