ANTIMAFIA: UN AGRITURISMO IN IMMOBILE CONFISCATO A RIINA
(AGI) – Palermo, 27 set. – Un immobile confiscato al boss mafioso Toto’ Riina nelle campagne di Corleone (Palermo) diventera’ un agriturismo gestito da una cooperativa di quindici giovani disoccupati che lavoreranno i 130 ettari di terreno destinati a produzioni agricole. Si tratta della quinta coop del consorzio “Sviluppo e legalita’” che raggruppa otto Comuni del Palermitano: Altofonte, Piana degli Albanesi, Monreale, Roccamena, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Corleone, Camporeale. Il progetto, col bando che sara’ pubblicato tra qualche giorno e rimarra’ aperto fino a novembre, e’ stato presentato stamani dal prefetto di Palermo Giosue’ Marino, dal fondatore di Libera don Luigi Ciotti, dai rappresentanti di Italia lavoro, alla presenza di sindaci e delegati dei Comuni del Consorzio, presieduto da Gaetano Caramanno. L’obiettivo e’ quello di selezionare 15 disoccupati che, come ha spiegato il direttore del Consorzio Lucio Guiarino, dopo un periodo di formazione grazie anche agli incentivi del programma “Pari” gestito da Italia lavoro, avvieranno le produzioni sui terreni confiscati a Brusca, Marchese, Genovese e Cascio. “Con questo bando – ha detto il prefetto Marino – confermiamo il nostro impegno per la prosecuzione di un progetto, quello del consorzio Sviluppo e legalita’, che sta funzionando e che rappresenta un fiore all’occhiello nei rapporti tra istituzioni e sistema del volontariato, tant’e’ che e’ preso a modello anche da altre regioni”. E sull’esperienza del consorzio siciliano, ha sottolineato don Ciotti, “anche in Lazio, Campania e Puglia stanno nascendo diverse cooperative per la gestione dei beni confiscati alle mafie”. (AGI)
Rap/Mzu