CALCIO: PROPRIETARIO TERNANA CHIEDE 60 MILIONI A QUOTIDIANO

(AGI) – Perugia, 29 nov. – Il proprietario della Ternana Calcio Edoardo Longarini, chiede, con una causa civile, un risarcimento di 60 milioni di euro al quotidiano ‘Corriere dell’ Umbria’ in quanto si ritiene gravemente danneggiato da una campagna stampa nei suoi confronti. Per il direttore del giornale Federico Fioravanti che ha firmato un articolo in prima pagina, sia la richiesta che il procedimento civile appaiono come “una minaccia, un messaggio trasversale, un’intimidazione grave verso chi, per lavoro, ha il dovere di informare. E cerca di farlo in modo corretto”. Per Fioravanti quanto il giornale ha fatto e’ dar conto dei fatti come “in 30 mesi la Ternana e’ passata dalla lotta per la serie A alle soglie della C/2″ ed ancora “la rivolta dei dipendenti del club”, se nell’atto di citazione Longarini motiva la richiesta di risarcimento rovesciando sui giornalisti – prosegue il direttore – il fallimento della campagna abbonamenti, la fuga dei tifosi e l’ allarme delle banche sulla conduzione della societa’, cio’ e’ allarmante. Prese di posizione all’iniziativa si sono avute dal mondo politico regionale, secondo Raffaele Nevi consigliere regionale e vicecoordinatore di F.I. “La notizia la dice lunga sulla possibilita’ di recuperare un rapporto con gente che, ogni giorno, dimostra di non essere in grado di porsi in modo serio e credibile nei confronti di una intera citta’, penso sia il caso di essere uniti nel mettere al bando questo tipo di atteggiamenti”. In un comunicato l’Associazione Stampa Umbra “nell’esprimere solidarieta’ a tutti i colleghi interessati, valuta la pretesa, come un grave tentativo di intimidazione e di condizionamento delle liberta’ di stampa e di scaricare sull’informazione responsabilita’ che eventualmente appartengono ad altri”. Edoardo Longarini che i giornalisti italiani conoscono anche quale editore delle ‘Gazzette’ – prosegue la nota – si colloca nella scia di quanti, in tutti i settori della societa’, dell’economia e della politica, sfruttando una legislazione carente e l’indifferenza del legislatore, usano in maniera distorta e pretestuosa l’arma della giustizia civile e dei risarcimenti milionari nel tentativo di far tacere ogni voce che non sia di supporto ai propri diversi interessi”. (AGI)
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