WWF: ALLARME BRACCONAGGIO, 10 SPECIE RISCHIANO ESTINZIONE
(AGI) – Roma, 29 gen. – “Ben 13 regioni – si legge nel documento – abusano del meccanismo delle deroghe per uccidere specie protette come peppole e fringuelli e allungano i periodi di caccia previsti dalla legge nazionale. Tre regioni in particolare, Liguria, Veneto e Toscana, hanno emanato leggi sulla caccia, piani faunistici venatori e attuazione della direttiva Uccelli dell’Unione Europea – sostiene il Wwf – “in totale contrasto con le norme comunitarie”. Il 19 dicembre scorso la Corte di Giustizia ha ordinato di sospendere l’applicazione della legge ligure e nel corso dell’anno l’Itali ha ricevuto “una raffica di procedure d’infrazione a causa della violzione delle norme comunitarie”. Il decreto legge 251/06, nato per adeguare la legge nazionale sulla caccia alle leggi comunitarie e bloccare le procedure di infrazione in atto e’ stato bloccato da “un pesante ostruzionismo”. “E’ urgente invertire la rotta di un paese dove la quasi totale maggioranza degli italiani e’ persino contraria a qualsiasi attivita’ venatoria e ricondurre questa attivita’ a semplice esercizio ricreativo riducendo il suo forte impatto, insieme al bracconaggio, sulla fauna”, ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia.
Il Wwf chiede quindi alle Regioni “di rispettare le leggi europee e quelle della natura abbandonando la tentazione di ottenere consensi elettorali in cambio delle concessioni ai cacciatori”; al Parlamento e al Governo di approvare rapidamente le norme che applicano la Direttiva Habitat s fauna e habitat naturali (anche per evitare pesanti sanzioni dall’Unione Europea) e appoggiare la proposta di legge di modifica dell’art. 842 del Codice Civile che vieterebbe di cacciare nei terreni privati anche se non recintati; infine “ai cacciatori ‘illuminati’ di uscire allo scoperto appoggiando le richieste delle associazioni e affrontando anche confronti pubblici sui possibili convergenze con amministratori locali e associazioni venatorie”. (AGI)
Ing