CONFCONSUMATORI: MYWAY, TRIBUNALE ORDINA RESTITUZIONE SOMME

(AGI) – Parma, 31 gen. – Confconsumatori, associazione di consumatori con sede nazionale a Parma, rende noto di avere ottenuto un’importante sentenza relativa alla stipulazione di un contratto di MyWay, forma d’investimento analoga a “4 You”, a suo tempo inventato dalla Banca 121 s.p.a. Il Tribunale di Parma, secondo quanto fa sapere la stessa organizzazione, ha condannato la Banca venditrice alla restituzione delle somme versate dal risparmiatore, nonche’ degli interessi e spese legali, per avere la stessa venduto un prodotto in difformita’ da quanto richiesto dal cliente. Quest’ultimo, infatti – annota Confconsumatori – intendeva soltanto ricavare il “massimo utile dell’investimento” e non invece, – cosi’ si legge nella sentenza – “giocare in borsa con i propri risparmi, facendosi gestire il patrimonio dalla Banca”, come in realta’ avvenuto attraverso il contratto sottoscritto. Evidente per il giudice – prosegue ancora la nota di Confconsumatori – l’induzione in errore “essenziale”, perche’ relativo all’oggetto e alla qualita’ della prestazione e riconoscibile dalla stessa banca che ha venduto un prodotto non richiesto e non “gradito” dal cliente. Di qui l’accoglimento della domanda del consumatore che, secondo il Codice Civile, puo’ chiedere l’annullamento del contratto se viene indotto in errore, come lo stesso Tribunale ha riconosciuto. “Si tratta di una delle prime sentenze ottenute a favore dei risparmiatori, relativa al prodotto MyWay, che apre la strada ad ulteriori ed importanti pronunce dello stesso tipo anche relativamente al “4 You” – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, coordinatore della Consulta Legale di Confconsumatori. Sempre secondo l’avv. Franchi “non pochi erano stati i casi in Italia nei quali la giurisprudenza aveva respinto la domanda del consumatore, senza tenere conto del gravissimo errore al quale egli era stato spinto. Gravissimo errore, per non parlare di dolo, perche’ al cliente veniva fatto intendere che si era di fronte ad un ottimo investimento mensile, quando, in realta’, lo si faceva giocare in borsa con i soldi di un mutuo”. (AGI)
Mir/Red