AMBIENTE: TOMMASI, OK REGIONI A MODIFICA CODICE
(AGI) – Catanzaro, 29 mar. – Il Codice dell’ambiente cambia con il consenso delle Regioni, dopo il parere favorevole rilasciato oggi, in seduta di conferenza unificata Stato-Regioni ed Autonomie Locali, dall’assessore Diego Tommasi, coordinatore della Commissione “Ambiente e protezione civile”. Il Governo, da parte sua, ha accettato una lunga serie di emendamenti che le Regioni hanno richiesto in merito al nuovo decreto legislativo, che a sua volta correggeva la normativa varata dal Parlamento pochi giorni prima delle passate elezioni politiche. “Questo documento costituisce il frutto di un proficuo lavoro di concertazione effettuato sulle parti piu’ critiche del Codice ambientale -ha detto Tommasi, assessore della Calabria, in sede di Conferenza Unificata- quali quelle sulle acque e sui rifiuti”. Il provvedimento, del resto, non aveva avuto vita facile, in quanto le Regioni si erano duramente opposte al precedente ministro dell’ambiente Altero Matteoli, per il fatto che non erano stati rispettati gli accordi di arrivare ad una riforma concertata dell’intera normativa. Contro la norma, composta da ben 318 articoli e 420 pagine di allegati, furono presentati anche numerosi ricorsi alla Corte Costituzionale. Per evitare il pesante contenzioso, il Governo Prodi, a pochi mesi dall’insediamento, decise di rivedere il Codice dell’ambiente. “Finalmente si e’ ripristinata la corretta concertazione istituzionale tra Stato ed Enti territoriali -ha dichiarato Tommasi- voltando pagina rispetto alla tendenza alla deregolamentazione della disciplina dei rifiuti ed alla non chiarezza delle norme definitorie, che adesso si e’ cercato di ristabilire, in modo di essere aderenti anche alla normativa comunitaria”. “Spero, adesso, che anche il Parlamento dimostri il medesimo senso di responsabilita’ che in questa materia hanno dimostrato sia le Regioni che il Governo. Il risultato che abbiamo ottenuto -ha concluso Tommasi- tiene conto del paziente lavoro sia di ascolto delle categorie economiche, sindacali, sociali e del volontariato, sia di confronto con i tecnici e gli esperti di tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali. Le Regioni, manifestano, percio’, il proprio apprezzamento per l’apertura dimostrata dal ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, nell’accogliere oggi gli emendamenti da noi considerati ‘imprescindibili’”. (AGI)
Com/Dv