AFGHANISTAN:STRADA,ITALIA CHIEDA PUBBLICAMENTE LIBERTA’ HANEFI

(AGI) – Roma, 31 mar. – Una richiesta che trae origine da almeno tre motivazioni. Primo, “Rahmatullah stava davvero facendo volontariato per il governo italiano”; secondo, “riconoscere che il suo ruolo e’ stato deciso e richiesto da un accordo tra due governi”; terzo, “di conseguenza, deve essere doverosa una richiesta ufficiale del governo italiano al governo afgano per la liberazione immediata di Rahmathullah Hanefi, non perche’ sia chiarita la sua posizione…non c’e’ nulla da chiarire, non c’e’ nessun mistero. Non siamo dei rambo o degli 007, siamo gente che parla, credendo anche di avere ascolto perche’ ha delle cose alle spalle: un milione e quattrocento mila afgani curati da Emergency in sette anni”.
Nel corso dell’intervista, Strada ha spiegato ancora una volta il ruolo di Emergency nella liberazione di Mastrogiacomo: “Non so se il termine mediazione sia quello giusto…Ci e’ stato chiesto dal governo italiano e anche dal direttore di Repubblica di attivarci presso i talebani per chiedere che non venisse usata violenza nei confronti degli ostaggi…e questo abbiamo fatto perche’ lo riteniamo una cosa giusta da fare sempre. E comunque io credo che se si puo’ fare qualcosa per salvare una vita umana, sia sempre meglio farlo che il suo contrario, a prescindere da chi e’ la persona da tirare fuori dai guai. A prescindere anche dai giochi della politica”. Il fondatore di Emergency ha quindi spiegato che a un certo punto della vicenda “i talebani hanno presentato delle richieste che noi abbiamo passato al governo italiano, che ha trattato e che ha raggiunto un accordo con il governo afgano”, precisando cosi’ che Emergency non ha mai trattato con il governo afgano. “C’e’ stato un accordo fra il presidente Prodi e il presidente Karzai di fare questa operazione attraverso Emergency. Il giorno dopo, il manager di Emergency (Rahmatullah, ndr) viene prelevato dai servizi segreti”. (AGI)
Vic (Segue)