ESULI: REGISTRATO LO STATUTO, IN MAGGIO INCONTRI CON L’UE

(AGI) – Trieste, 26 apr. – Dopo la sottoscrizione dello statuto lo scorso 30 marzo – durante il primo Congresso internazionale degli esuli e degli espulsi in Europa svoltosi a Trieste – proseguono le tappe di accreditamento della nuova organizzazione europea di patronage. Dopo che la scorsa settimana a Strasburgo sono state esperite le ultime formalita’ ed e’ stato firmato il primo accordo di collaborazione con le associazioni internazionali di tutela e difesa dei diritti umani, e’ stato fissato a fine maggio, a Vienna, il primo incontro di pre-adesione con i vertici dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra), un nuovo organismo che dal 1° marzo 2007 sostituisce l’Osservatorio europeo (Eumc).
L’Agenzia, che riunisce gia’ vari organismi di difesa dei diritti umani, raccoglie ed analizza informazioni ed effettua ricerche per conto proprio al fine di fornire consulenza di alto livello alle istituzioni europee e agli Stati membri al momento di elaborare nuove leggi. “Il lavoro dell’Agenzia e’ incentrato sui diritti umani nella legislazione comunitaria – spiega il presidente dell’Unione degli istriani Massimiliano Lacota, promotore dell’Unione europea degli esuli e degli espulsi – e proprio questo aspetto e’ per noi di fondamentale importanza ora che nei processi di avvicinamento la Croazia e’ obbligata a riferire anche sullo stato dei beni, soprattutto quelli ancora liberi, nazionalizzati durante il regime comunista e che ora devono essere rimessi in una situazione di svincolo a favore dei legittimi proprietari”.
“L’agile e snello percorso che ha portato l’Unione europea degli esuli ad un corretto e formale accredito, anche presso la Commissione europea – afferma con evidente soddisfazione Massimiliano Lacota – non puo’ che confermare l’importanza di un lavoro di unificazione che puo’ davvero segnare una svolta nei rapporti tra Unione europea ed associazioni aderenti, ma soprattutto portare a quelli che sono i risultati auspicati”. Subito dopo Pasqua – ricorda Lacota – l’Unione degli istriani aveva incontrato a Bruxelles i responsabili della direzione C (giustizia civile, diritti fondamentali e cittadinanza) della Commissione europea, coordinati da Diane Schmitt proprio per un nuovo esame delle richieste di arbitrato internazionale chiesto nel 2006 per la restituzione dei beni agli esuli istriani, fiumani e dalmati. (AGI)
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