DROGA: PATTO TRA ISTITUZIONI, SCUOLA E CRI CONTRO I RISCHI
(AGI) – Corigliano Calabro (Cosenza), 28 mag. – L’approccio della scuola contro il rischio ‘droga’ deve necessariamente tener conto che oggi e’ piu’ difficile identificare preventivamente chi ne fa uso, perche’ il fenomeno sta diffondendosi anche tra gli ‘insospettabili’. E’ quanto emerso nel corso della Giornata di studio sulla droga promossa da una scuola calabrese in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. L’Istituto Tecnico Commerciale ‘Luigi Palma’ di Corigliano Calabro e’ infatti impegnato in un progetto rivolto ad informare gli studenti sugli effetti devastanti delle tossicodipendenze. Al termine di questo percorso la Scuola ha organizzato insieme alla CRI la Giornata di approfondimento e confronto che si e’ tenuta sabato 26 maggio presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro, nel corso della quale hanno portato il loro contributo dirigenti del settore scolastico, operatori socio-sanitari, rappresentanti di Associazioni di volontariato e genitori. Piu’ dell’80% di chi, tra i ragazzi, fa uso di droga, secondo quanto riportato in una recente ricerca, vive in una famiglia ‘tradizionale’ e oltre il 50% ha una istruzione superiore. Quindi la scuola deve poter contare sull’appoggio delle famiglie, per scavare nel disagio giovanile e prevenire altre patologie che le tossicodipendenze possono causare nei giovani. “La scuola non vuole sottrarsi alle sue responsabilita’ – ha affermato la Dirigente scolastica dell’ITC ‘L. Palma’, Clara Latronico – e per questo ha gia’ attivato i Centri di ascolto dove insegnanti, medici e psicologi affrontano tali problematiche attraverso colloqui personali con i ragazzi”. Occorre fare di piu’ ed allora “ognuno faccia la sua parte” ha suggerito il Reverendo Martinho Maulano, Membro della Conferenza Episcopale dell’Africa e del Madagascar. Ecco quindi la proposta formulata dalla Responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Corigliano Calabro, Tina De Rosis, per un ‘Patto per i giovani’, da realizzare insieme tra Istituzioni, Scuola, Croce Rossa Italiana e altre Associazioni impegnate nel settore: un vero e proprio laboratorio di idee tutte rivolte a favore dei giovani, l’anello debole di una societa’ che ha troppa fretta e spesso dimentica le vere priorita’. “Bisogna, pero’, saper distinguere – ha suggerito lo psicologo del Sert dell’Asl di Rossano (CS), Antonio Gioiello – tra un tossicodipendente e chi fa uso di droga, cosi’ come e’ sbagliato – ha aggiunto – criminalizzare in toto la scuola quando emergono casi come quello del ragazzo deceduto a Milano durante la ricreazione o nel caso di un filmato registrato con il telefonino in una scuola di Rossano, mentre un ragazzo preparava una spinello in classe inquadrando con la microtelecamera pure il professore”. Episodi certo emblematici, segnali inquietanti di un fenomeno alla ricerca di nuovi ‘consumatori’. (AGI)
Com/Ros (Segue)