IMMIGRATI: VIA LIBERA DAL CDM ALLA RIFORMA DELLA BOSSI-FINI
(AGI) – Roma, 28 giu. – Il decreto flussi riservera’ poi, in via sperimentale, una limitata quota di ingressi per inserimento nel mondo del lavoro a cittadini stranieri, iscritti nelle liste, che dimostrino di avere le risorse finanziarie adeguate al periodo di permanenza in Italia (il cosiddetto “autosponsor”).
VISTI MENO COMPLICATI – Le procedure per l’ottenimento del visto vanno rese “piu’ semplici e ragionevoli”: saranno semplificate le richieste presso le sedi consolari, la documentazione sara’ piu’ snella” e piu’ facilmente identificabile, le istanze per soggiorni brevi avranno una procedura accelerata. Un canale preferenziale, anche in questo caso, sara’ individuato per i lavoratori altamente qualificati.
PERMESSI DI SOGGIORNO PIU’ LUNGHI – I permessi di soggiorno legati a lavori a tempo determinato saranno rilasciati per uno o due anni a seconda se il contratto e’ di durata inferiore o superiore a 6 mesi; quelli rilasciati per contratti a tempo indeterminato avranno una durata di tre anni.
I tempi e i modi di rilascio saranno razionalizzati: la riforma prevede una riorganizzazione degli sportelli unici per l’immigrazione presso le prefetture e forme di collaborazione con gli enti locali, le associazioni datoriali e dei lavoratori, le associazioni del volontariato. In particolare, i Comuni saranno coinvolti nelle attivita’ di front-office.
ESPULSIONI E FONDO RIMPATRI – La difficolta’ a rendere effettive le espulsioni, comune a tutti gli altri Paesi europei, puo’essere superata solo cercando la collaborazione dei diretti interessati: da qui l’idea di un Fondo nazionale rimpatri, destinato a finanziare i programmi di rimpatrio volontario e assistito. Ad alimentare il Fondo saranno i contributi dei datori di lavoro che assumono immigrati, i garanti-sponsor e gli stessi stranieri. Grande, ulteriore impulso verra’ dato agli “accordi di riammissione” con i Paesi di origine dei clandestini. (AGI)
Bas (Segue)