“SEI TERRONA”: GIUDICE COMO, IMPRENDITRICE COLPEVOLE ‘BOSSING’

(AGI) – Como, 28 nov. – “A vederti lavorare fai schifo. Sei una brutta ‘terrona’ che mi costa 5 euro al minuto e non devi permetterti di perdere tempo ad alzare neppure gli occhi quando ti parlo”. Cosi’ una piccola imprenditrice comasca apostrofava quotidianamente una sua dipendente che, alla fine, sarebbe caduta in uno stato depressivo fino al punto da licenziarsi e che ora chiede di essere risarcita per mobbing. O meglio per ‘bossing’, una variante del mobbing’, testualmente mobbing strtegico, protratto nel tempo, come sottolinea nel suo dispositivo di sentenza il Giudice del Lavoro di Como, Beniamino Fargnoli che ha riconosciuto colpevole della violazione dell’articolo 2087 del Codice civile Ines Arcioni, titolare e legale rappresentante della I.n.e.s.c.r.e.a., un piccolo laboratorio di taglio e cucito con sede nel comasco attualmente in liquidazione. Ora bisogna verificare se il comportamento dispotico della datrice di lavoro abbia effettivamente provocato una patologia nella dipendente e l’eventuale nesso di causalita’. “Il riconoscimento del comportamento predominante dell’imputata – osserva la toga giudicante – non significa che la lavoratrice meriti ’sic et sepliciter’ un risarcimento” e per questo ha incaricato il Dottor Salvatore Zizolfi per una perizia, suklla base della quale quantificare il danno. (AGI)
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