PD: PROPOSTA LEGGE PER PIANO TERRITORIALE DI TEMPI E ORARI

(AGI) – Cagliari, 29 apr. – “Il mancato coordinamento degli orari dei servizi pubblici e privati costituisce un vincolo per i cittadini nella definizione della propria agenda quotidiana”, ha osservato Bruno, sottolineando come obiettivo della banca del tempo sia quello di favorire lo scambio di quello che un tempo erano i tradizionale servizi di vicinato.

La copertura finanziaria della proposta e’ stimata in 300 mila euro all’anno, cui si aggiungono anche i fondi statali che saranno sbloccati con il recepimento della legge 53.

“La banca del tempo consentira’ di liberare le persone dai vincoli che quotidianamente affrontano durante la giornata, penso per esempio alle donne lavoratrici”, ha affermato Marco Espa. Per Chicco Porcu, la proposta consentira’ di affrontare i problemi posti dall’arrivo a Cagliari all’ora di pranzo delle navi da crociera “con i turisti che trovano negozi e uffici turistici”, di migliorare il tasso di fecondita’ delle donne sarde “che fanno una media di 1,02 figli contro l’1, 26 della media delle donne nel resto d’Italia”, e di incidere sul tasso di occupazione femminile.

Gianluigi Gessa ha ricordato la sua esperienza con la National Library “che potevo frequentare anche nelle ore notturne”. Giovanna Cerina ha auspicato una regolamentazione e ottimizzazione anche dei tempi della politica mentre Stefano Pinna ha rilevato come questa proposta di legge completi un ciclo di leggi gia’ approvate come la legge 23 sul servizio alla persona e la legge sul servizio civile. (AGI)

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