(RPT)118 CENTROSUD SARDEGNA: 5.000 VOLONTARI PRONTI A STOP …

(AGI) – Cagliari, 20 mag. – Circa 5 mila volontari impiegati in centosedici associazioni di volontariato di primo soccorso del centro sud Sardegna, che operano con convenzione per il 118, tra le province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Oristano stamane hanno ufficialmente comunicato alle Asl di riferimento l’intenzione di interrompere il servizio.

I volontari hanno lanciato l’ultimatum anche alla Regione e le aziende sanitarie hanno 30 giorni di tempo per riaprire le trattative e rivedere i termini della convenzione. In caso contrario, la sospensione dell’attivita’ sara’ immediata. La decisione scaturisce da difficolta’ collegate soprattutto ai costi di gestione, dovuti all’aumento di carburante, utenze, materiale di consumo e attrezzature. Spese che, a detta dei volontari, incidono pesantemente sui bilanci degli organismi.

“Le associazioni – spiega il portavoce Graziano Bullegas – con la vecchia convenzione percepiscono un contributo di 6,50 euro all’ora. Con la nuova proposta si arriverebbe a 9,50 euro”. Tanti disagi sono legati anche alla preparazione medico-sanitaria del personale. “Questo – chiarisce Bullegas – non significa che i volontari siano privi di adeguata formazione. Oltre il 60 per cento possiede gli attestati Blsd, cioe’ della tecnica di primo soccorso Basic life support per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. Sono documenti rilasciati dall’Irc l’Italian Resuscitation Council. I costi di formazione pero’ sono rimasti a totale carico del mondo del volontariato. Ci appelliamo al senso di responsabilita’ della Regione perche’ riconosca l’inapplicabilita’ delle nuove norme, accogliendo le richieste prima che la definitiva risoluzione della convenzione possa causare gravi e preoccupanti disagi ai cittadini sardi”. (AGI)

Cli/Cog