MINORI: QUATTROMILA “RESISTENZE” A GELA CONTRO LA VIOLENZA

(AGI) – Caltanissetta, 20 mag. – Una giornata all’insegna dell’”Io lo so che non sono solo”. A Gela trenta organizzazioni di volontariato, oltre quattromila studenti saranno in piazza per lanciare una campagna di Resistenza civile contro l’individualismo, la violenza e la solitudine. Con un gesto simbolico: verranno distribuite 4 mila resistenze, piccoli componenti elettronici, simbolo dell’opposizione a tutte le forme di solitudine, emarginazione e antagonismo.

Si tratta di una iniziativa nuova in una delle citta’ del sud, conosciuta quasi sempre per problemi di mafia e di delinquenza minorile e che arriva qualche giorno dopo i funerali di Lorena Cultraro, uccisa dal branco a Niscemi, un altro grosso centro della provincia nissena. Gli alunni di tutte le scuole superiori dichiarano che vogliono “sporcarsi le mani” e impegnarsi attivamente nel volontariato per trasformare la citta’. Lo diranno, insieme alle associazioni di volontariato, il prossimo sabato nel quartiere Macchitella, in Piazza Santa Teresa Valse’ a partire dalle 9. Useranno la musica, i cortometraggi, la break dance, i dibattiti e i murales. Non solo. A organizzare l’iniziativa e’ il Coordinamento delle 32 associazioni di volontariato della citta’ (guidate dal Movi di Gela e sostenute dal Cesvop), il Coordinamento degli studenti delle scuole superiori e la Consulta provinciale degli studenti. Nel corso della manifestazione, sino a mezzanotte, si alterneranno sul palco ben 30 band musicali che assieme ai presidenti delle organizzazioni di volontariato inviteranno i giovani ad aderire a concreti percorsi di solidarieta’. Alle 11.30 saranno distribuite le 4 mila resistenze. Ogni giovane potra’ attaccarle al portachiavi del motorino, alla giacca come spilla, all’orecchino o al proprio braccialetto. Il significato di questo piccolo oggetto e’ legato al concetto di cittadinanza attiva. Infatti, la resistenza elettrica, per quanto sia un elemento semplice, permette a circuiti complessi di funzionare correttamente. In modo analogo la citta’ funziona se ogni semplice cittadino si assume le sue responsabilita’ e fa la sua parte. A fine giornata, prima della discoteca all’aperto, sara’ proiettato un cortometraggio scritto e realizzato da alcuni giovani di Gela sulla resistenza al racket. (AGI)

Mrg