SANITA’: E.ROMAGNA, VARATO IL PIANO PER DIPENDENZE PATOLOGICHE
(AGI) – Bologna, 29 mag. – Sviluppare l’integrazione tra i servizi per le dipendenze per favorire la qualita’ dell’assistenza e facilitare l’accesso dei cittadini alle attivita’ di prevenzione e ai percorsi di cura e riabilitazione. Questi gli obiettivi del Programma regionale dipendenze patologiche per il triennio 2008-2010, approvato dalla Giunta regionale. Il Programma si inserisce in un’organizzazione dell’assistenza che e’ stata modificata lo scorso anno con l’istituzione nelle Aziende Usl del Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche, che ha accorpato le due discipline per rafforzare un approccio globale alla presa in carico della persona (dalla prevenzione alla riabilitazione) e l’integrazione tra tutti i soggetti del sistema di cura (medici di famiglia, Comuni, il volontariato sociale e il privato accreditato). Il Programma ha funzioni di coordinamento e monitoraggio degli interventi attivati a livello locale dalle Aziende Usl nel campo delle dipendenze patologiche, sia per quanto riguarda l’applicazione delle linee di indirizzo regionali, sia per garantire omogeneita’ in tutto il territorio regionale degli standard di intervento. Il documento specifica obiettivi, indicatori, tempi di realizzazione per ogni settore di intervento. L’attenzione e’ rivolta al rapporto delle Aziende Usl con il privato sociale e, in particolare, all’applicazione a livello locale dell’accordo siglato lo scorso anno tra la Regione Emilia-Romagna e il Coordinamento Enti ausiliari (che riunisce 26 Enti che gestiscono comunita’ terapeutiche).
Il documento definisce tra le priorita’: – la programmazione comune degli interventi tra Aziende Usl e strutture accreditate del privato sociale; – la messa a punto di percorsi specifici che rispondano ai nuovi stili di consumo di sostanze (poliassunzione, uso di cocaina e psicostimolanti); – la promozione della salute e di stili di vita sani, con interventi specifici legati alla prevenzione del fumo di tabacco e del consumo inadeguato di alcol. Tra gli impegni inseriti nella programmazione regionale, particolare attenzione viene rivolta agli interventi di formazione e aggiornamento per i professionisti che operano nei Servizi. Verra’ effettuata una ricognizione del fabbisogno formativo nei servizi ambulatoriali e residenziali, sia pubblici che privati, in modo da definire un programma di formazione continua per le professioni di area sanitaria e per quelle di area socio-educativa. (AGI)
Mir/Red