VIOLENZA SULLE DONNE: TOSCANA, SOLO IL 6,6% LA DENUNCIA

(AGI) – Firenze, 30 mag. – La legge, ma non solo. Anche il tavolo di lavoro permanente, le politiche per la sicurezza urbana, la partecipazione diretta ai progetti varati dal ministero, la campagna di comunicazione di imminente realizzazione, la legge sulle politiche di genere. Tanti strumenti, con i quali la Regione cerca di contrastare in maniera efficace la violenza contro le donne. Li ha ricordati il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, che ora ha la delega alle pari opportunita’, partecipando oggi, a Pisa, al seminario “Strumenti legislativi per contrastare la violenza sulle donne e tutelare le vittime”, organizzato dalla Provincia di Pisa. “La legge regionale del 2007 ‘Norme contro la violenza di genere’ – ha detto Gelli – e’ un atto importante, ma non isolato. Nasce infatti da una politica regionale, propria di questa legislatura, di lotta contro la violenza nei confronti di donne e bambini”. Gelli ha ricordato le dimensioni del fenomeno nella nostra regione: “In Toscana i dati sulla violenza contro le donne delineano uno scenario di particolare gravita’: secondo l’indagine multiscopo Istat 2006 sono 450.000 le donne dai 16 ai 70 anni che hanno subito almeno un episodio di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, e solo il 6,6% denuncia il reato. Gli autori di tale violenza sono sempre legati alla vittima da rapporti di parentela”. La giornata di studio a Pisa e’ stata l’occasione per fare il punto sulle azioni e gli strumenti messi in atto dalla Regione Toscana, in collaborazione con enti locali e associazioni, per contrastare il fenomeno della violenza. La legge, appunto, ma non solo quella. Gelli ha ricordato che dal novembre 2006 la Regione ha istituito un Tavolo di lavoro permanente del governo regionale per contrastare ed eliminare la violenza su donne e bambini. Primo obiettivo, effettuare un’analisi approfondita del fenomeno e una ricognizione delle esperienze territoriali piu’ significative, per far emergere, valorizzare e sostenere le ‘buone pratiche’ attivate in quasi tutte le Province, in molti Comuni, dalle associazioni di volontariato, nelle aziende sanitarie, nella scuola e nell’Universita’. Il Tavolo di lavoro regionale e’ partner istituzionale del progetto “Fili e trame”, finanziato dal Dipartimento diritti e Pari Opportunita’ del consiglio dei ministri. Un altro progetto nazionale a cui partecipa la Toscana e’ il Progetto Arianna, che prevede la gestione del servizio di accoglienza telefonica 1522 per un primo aiuto alle donne in difficolta’ e a rischio di violenza e abuso. Federico Gelli ha ricordato le prossime iniziative della Regione: la campagna di comunicazione regionale contro la violenza e la collaborazione con la scuola, per far crescere nuovi modelli culturali, piu’ consapevoli e rispettosi dei diritti”. (AGI)

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