CALDO: PSICHIATRA, PIU’ DELITTI CON ARRIVO DI VACANZE E FESTE

(AGI) – Roma, 27 giu. – “I momenti piu’ a rischio delitto sono sempre quelli che sono vissuti come i piu’ difficili della giornata o di una scadenza temporale”, continua Adelia Lucattini, che e’ anche presidente della SIPSIeS (Societa’ Internazionale di Psichiatria Integrativa e Salutogenesi) e membro del board AMAMI (Associazione per i Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente) per il quale si occupa dei casi in cui medici denunciati dai pazienti sviluppano patologie e non si sentono piu’ in grado di svolgere il proprio lavoro.

Cosi’, il lunedi’ finisce con l’essere il giorno piu’ duro della settimana, perche’ e’ appena passato il week end; la sera e la notte sono i momenti del confronto di fine giornata che, quando non siamo piu’ distratti dal nostro da fare, ci riporta ai problemi personali. “Sono tutte motivazioni che conducono alla depressione – continua la Lucattini -. Per questo e’ importante rivolgersi a uno specialista, essere aiutati”. E qui il medico sottolinea l’importanza di “continuare a intensificare il lavoro svolto dai Dipartimenti di Salute Mentale, ma anche dal volontariato, dalle agenzie di socializzazione quali le scuole, gli ambienti sportivi, le parrocchie, le associazioni”. E mette in guardia dal dimenticare “l’attenzione verso gli adolescenti che possono manifestare il loro disagio in maniera diversa rispetto agli adulti e per i quali gli antidepressivi non hanno la stessa efficacia. I ragazzi, grazie alla loro plasticita’ neuronale e mentale, sono piu’ ricettivi agli stimoli dell’ambiente ed e’ anche per questo che per loro la famiglia e la scuola sono importanti: un ambiente amico che ascolta e comprende e’ sempre una grande aiuto”. In definitiva, la chiave di volta “rimane sempre la prevenzione”. Dagli stessi dati del Viminale infatti risulta che fra il 2002 e il 2004 nel mese di ottobre i delitti sono scesi da 71 a 49, “il che e’ collegabile agli effetti positivi del Piano Sanitario messo in atto dal Ministero della Salute in quegli anni, che ha applicato anche politiche di prevenzione”. (AGI)

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