IMPRONTE ROM: IANNACCONE (MPA), CONDIVIDIAMO PERPLESSITA’ CEI

(AGI) – Roma, 29 giu. – “Chiediamo al Ministro dell’interno di valutare tutte le possibili misure alternative per evitare l’adozione di provvedimenti che impongano di prendere le impronte digitali ai bambini, siano essi ROM, italiani o di qualsiasi altra nazionalita’”. Lo dichiara Arturo Iannaccone, deputato dell’Mpa e componente della Commissione bicamerale per l’infanzia.

“Pur essendo convinti che le misure proposte da Maroni non nascondano alcun intento discriminatorio – sottolinea Iannaccone – condividiamo le perplessita’ gia’ espresse dal mondo cattolico attraverso la fondazione Migrantes della Cei e attraverso le innumerevoli associazioni di volontariato impegnate in opere di solidarieta’ per i piccoli che vivono in condizioni di indigenza”.

“Il governo – prosegue l’esponente di Mpa – sia fermo nel perseguire coloro che sfruttano i bambini costringendoli all’accattonaggio, ad avere rapporti sessuali con pedofili e a compiere atti di microcriminalita’, minando, tra l’altro, anche la sicurezza dei cittadini. Ma occorre intervenire anche attraverso azioni mirate, volte a garantire la scolarizzazione e l’integrazione dei piccoli rom per poterli cosi’ sottrarre allo sfruttamento delle organizzazioni malavitose. Condividiamo il fatto che si debba dare un’identita’ a tutti i bambini ma non attraverso la raccolta delle impronte. Se poi questo provvedimento lo si dovesse imporre solo ai bambini di un’etnia ben precisa – conclude – correremmo il rischio di essere accusati, ingiustamente, di voler fare delle discriminazioni”. (AGI)

Com/Sim