EDILIZIA: ANCE CATANZARO, RISCHIO PARALISI A CAUSA DEI PREZZI

(AGI) – Catanzaro, 30 giou. – “Occorrerebbe, anche, rilevare gli aumenti ogni sei mesi anziche’ ogni anno, per rendere piu’ snelli gli adeguamenti ed, infine, si potrebbe ipotizzare un meccanismo, simile alla vecchia revisione prezzi, per consentire alle stazioni appaltanti, in caso di risoluzione del contratto da parte dell’appaltatore per eccessiva onerosita’, di negoziare un adeguamento del corrispettivo sulla base di dati ufficiali da cui desumere l’aumento”. “Localmente, prosegue Cerminara, abbiamo chiesto, come Comitato di Presidenza di Ance Calabria, un incontro all’assessore Incarnato per cercare di trovare soluzioni condivise. Nell’ambito della nostra Provincia, a tal proposito, costante e continua e’ stata l’attivita’ della nostra Sezione nei confronti di tutte le Stazioni appaltanti affinche’ adottino e facciano adottare ai propri progettisti, in linea con la previsione normativa vigente, prezzari aggiornati, in mancanza dei quali, e’ doveroso adottare il Prezzario regionale in corso di validita’. Cio’ sarebbe necessario per tamponare ed attenuare, quantomeno, questa situazione drammatica, ma non basta! Sollecitato anche dal nostro Gruppo Giovani, siamo arrivati, infatti, alla conclusione di porre in essere azioni eclatanti (blocchi dei cantieri e sit in di protesta). Atteggiamenti e comportamenti che, certamente, non appartengono alla cultura, alla tradizione ed al senso di responsabilita’ della categoria che mi onoro di guidare e rappresentare, ma che dimostrano la tragicita’ del problema!”. “Tutte le forze politiche, istituzionali e sociali devono capire che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza, conclude Cerminara, con il rischio serio e concreto che, se non si porra’ rimedio, a breve molte imprese saranno costrette a bloccare i lavori in corso, non potendo far altro che chiedere, come previsto nel codice civile, la risoluzione dei contratti per eccessiva onerosita’, con pregiudizi incalcolabili in termini di crescita, sviluppo ed occupazione del comparto da sempre volano dell’economia calabrese, con ripercussioni negative inevitabili per l’intera collettivita’”. (AGI)

Ros/Com