SCUOLA: DG CALABRIA, DOBBIAMO SPERIMENTARE VIE NUOVE

(AGI) – Catanzaro, 30 dic. – “Sentiamo ed abbiamo il dovere di costruire, insieme, una scuola sempre piu’ attenta ai nodi di una contemporaneita’ complessa, affrontando insieme le problematiche poste dal trasformarsi dei concetti di identita’, cittadinanza, integrazione”. Con questi obiettivi il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Mercurio, si e’ rivolto a tutte le componenti della scuola calabrese e alle istituzioni per il messaggio di auguri per l’arrivo del nuovo anno. Per Mercurio, “occorre sperimentare vie nuove e piu’ efficaci nell’aprire ai bambini ed ai giovani gli spazi della partecipazione ai meccanismi della decisione istituzionale, al volontariato, allo sport, ai processi piu’ avanzati dell’elaborazione artistica, musicale, letteraria, teatrale. E’ necessario, inoltre, avviare percorsi volti ad innalzare i livelli di apprendimento e successo nelle discipline scientifiche – afferma il direttore generale – perche’ si possa, finalmente, contare su nuove leve capaci di promuovere una vocazione all’eccellenza”. Nel ringraziare insegnanti, docenti, alunni, istituzioni e partner legati al mondo della scuola, Mercurio ha evidenziato che “ogni ambito di intervento dovra’ vedere la vostra partecipazione costruttiva, in una dimensione di impegno attuato con profonda responsabilita’ e nella piena consapevolezza degli obiettivi ultimi a cui tende ogni innovazione: la prevenzione e la lotta all’insuccesso scolastico, il sostegno al successo formativo di ogni allievo”. Ad ogni componente Mercurio ha chiesto di “sentirsi parte attiva”. “Ai dirigenti, ai docenti e a quanti operano nel sistema formativo regionale, ai genitori e agli studenti, auguro – ha concluso Francesco Mercurio – la consapevolezza del ruolo centrale ed insostituibile che la scuola svolge, in particolare, nel nostro territorio, nonche’ il coraggio di sapersi mettere in gioco ogni giorno, nelle diverse posizioni occupate, per costruire una societa’ migliore, unitamente alla speranza di un sentire positivo che dia senso alla comune azione educativa. L’insoddisfazione del presente si combatte cominciando a cambiare, noi per primi, nella visione di un mondo migliore”. (AGI)

Cli/Ros