DIVORZI E SEPARAZIONI: ALLO STATO COSTANO 440 MILIONI L’ANNO
(AGI) – Roma, 27 feb. – La cifra che lo Stato spende ogni anno per i soli provvedimenti di separazione, divorzio e volontaria giurisdizione e’ stimabile in circa 440 milioni di euro. Il calcolo e’ stato effettuato dall’istituto di ricerca Eurispes.
Questa cifra e’ stata ottenuta moltiplicando il numero di cause attualmente definite presso gli Uffici giudiziari per queste materie, che e’ di 539.878, e il costo medio annuale che ha per lo Stato ciascun provvedimento, ovvero 815 euro. Il budget che lo Stato spende per cause relative a matrimoni che finiscono in tribunale rappresenta ben il 16,5% del costo totale che ha per i cittadini la giustizia civile, che complessivamente raggiunge i 2,6 miliardi di euro. Secondo l’Eurispes, che ha calcolato la spesa che ha anche per i cittadini coinvolti una causa come quella di separazione o divorzio, “appare opportuno e vantaggioso proporre un trasferimento ai notai delle competenze in materia di separazione tra coniugi e volontaria giurisdizione allo scopo di alleggerire il carico della giustizia civile, gravata e rallentata da un numero ingestibile di processi, ma anche per ridurre i costi a carico dello Stato determinati da questo tipo di udienze”. “I notai – prosegue l’Eurispes nella sua indagine – potrebbero costituirsi come preistanza giudiziaria, per gestire il contenzioso che si sviluppa da separazioni e processi e dalle cause per volontaria giurisdizione. Il fatto che le separazioni con rito consensuale siano piu’ del doppio di quelle con rito giudiziale induce a pensare che si tratta, nella maggioranza dei casi, di cause prive di elementi di elevata conflittualita’, che potrebbero essere discusse e risolte senza ricorrere al tribunale”. Resta da verificare se per i due coniugi le spese notarili avrebbero un costo minore o maggiore di quello attuale. (AGI)
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