PDL: SCELLI, HO PERDONATO PICCONE
(AGI)- Pescara, 27 feb. – Per il parlamentare del Pdl, Maurizio Scelli, la presunta “rissa” tra lui e il senatore Filippo Piccone e’ “un capitolo archiviato”. “Sono un uomo che – ha sottolineato- ha vissuto il mondo del sociale, del volontariato, credo di essere un cattolico praticante e al senatore Filippo Piccone va tutto il mio perdono, tutta la mia comprensione e la mia solidarieta’ perche’ oggi sui giornali e’ uscito un po’ maltrattato” Scelli ha poi tenuto a ribadire di non essere un violento “perche’ so cosa e’ la violenza e quindi – ha aggiunto – non sarei mai capace di alzare un dito neanche sul peggiore dei miei nemici”. Sulla scelta poi del futuro coordinatore regionale del Pd Scelli ha detto che ” e’ un problema relativo” e che non puo’ “prescindere da un consenso della base”. Le autocandidature – ha sottolineato – sino a quando ci saro’ e avro’ un ruolo in questa regione non passeranno mai”. Il parlamentare ha fatto notare che per risolvere i problemi in Abruzzo spesso devono intervenire i vertici nazionali e ” l’arrivo – ha aggiunto- di Quagliarello e di Pescante in Abruzzo sono due umiliazioni. Sono la prova che non siamo capaci di gestire le nostre cose”. Scelli ha poi escluso la possibilita’ di poter essere il futuro coordinatore regionale del Pdl “preferisco- ha detto- restare in una dimensione nazionale. Spesso mi ritrovo con difficolta’ – ha proseguito- a vivere queste piccole gelosie, queste beghe locali. Ho una mentalita’ diversa, vissuta e ottenuta pagando dei prezzi enormi, quindi, cerchero’ ancora una volta di essere portatore d’acqua. Se c’e’ bisogno di combattere, combatto ma per fare in modo che il Pdl e la politica abruzzese ritrovino la propria dignita’, il proprio orgoglio e la capacita’ di essere propositivi e di dare risposte ai cittadini”.(AGI)
Cli/Plt