MAFIA: LUMIA, LA TORRE CAPITO TROPPO TARDI

(AGI) – Roma, 30 apr. – “Pio La Torre e Rosario Di Salvo: due storie esemplari di un’Italia che vuole liberarsi dalle mafie e dalla cattiva e mediocre politica”. Lo afferma il senatore del Pd Giuseppe Lumia della commissione Antimafia ricordando la scomparsa delle due vittime di mafia. “Sono stati uccisi – prosegue – mentre stavano avviando un percorso senza precedenti di legalita’, sviluppo e rinnovamento della politica. Ricordo bene, allora io giovane impegnato nel mondo associativo e del volontariato, il grande entusiasmo che Pio La Torre aveva suscitato nel dire chiaramente che bisognava liberarsi dalla mafia. Organizzo’ una raccolta firme per risolvere il problema dell’acqua in Sicilia, ma soprattutto organizzo’ una mobilitazione popolare contro la base missilistica voluta dagli USA a Comiso”. “La Torre aveva un progetto, delle proposte – aggiunge – Sapeva costruire alleanze, alimentare alte idealita’ e tradurle in cittadinanza concreta. La mafia capi’ che bisognava eliminarlo e cosi’ fece. Purtroppo allora la politica non capi’ sino in fondo il valore della testimonianza di Pio La Torre che proponeva con una legge l’introduzione del reato di associazione mafiosa, il 416 bis, come reato che finalmente riconosceva la mafia come un male in se’. Inoltre proponeva misure normative per colpire i patrimoni mafiosi”. “Ebbene – sottolinea Lumia – la legge da lui proposta non fu approvata neanche dopo la sua morte. E’ dovuto cadere il prefetto generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, suo grande amico conosciuto a Corleone quando alla fine degli anni 40 si ritrovarono il primo come sindacalista, il secondo come capitano dei carabinieri per combattere la mafia di Luciano Liggio e dei rampanti Toto’ Riina e Bernardo Provenzano. Dalla Chiesa fu assassinato il 3 settembre 1982. La legge, ad entrambi cosi’ cara, fu approvata solo il 12 settembre”. “Da allora – conclude il senatore del Pd – il Paese ha fatto molti passi in avanti. Siamo diventati bravi nell’antimafia del giorno dopo. Dobbiamo arrivare all’antimafia del giorno prima. Pio La Torre ha tracciato una strada per un’antimafia moderna che sappia legare insieme legalita’ e sviluppo e cambiare la politica e la societa’ tutta”. (AGI)

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