INCIDENTE SARAS: LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO
(AGI) – Cagliari, 26 mag. – “Sono gli ultimi tre caduti di una lunga lista che vede uccisi in soli due anni diciotto lavoratori che operavano in cisterne o silos”, evidenzia la deputata sarda del Pd Amalia Schirru. “Il ministro del Lavoro ha voluto lo stravolgimento del testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, minando le norme fondamentali del codice civile, di quello penale e dello statuto dei lavoratori, diminuendo le sanzioni amministrative e penali, l’obbligo delle cartelle sanitarie dei lavoratori da custodire in azienda. Il ministro in questi mesi non si e’ preoccupato di dare priorita’ all’urgenza di trovare risorse finanziarie per potenziare i servizi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla formazione. Ora almeno venga a riferire in Aula su quanto avvenuto alla Saras”.
“Ancora una volta si pone il serio problema della sicurezza e delle morti bianche”, affermano i consiglieri regionale di Idv Adriano Salis, Daniele Cocco e Giovanni Mariani. “Siamo di fronte all’ennesima tragedia che colpisce il lavoro e di cui si dovranno accertare le responsabilita’”.
“Non basta piu’ piangere i morti sul lavoro. Bisogna impedire a tutti i costi che i vivi si ostinino ancora a non garantire lavoro sicuro per le persone”, dichiara Luigi Cogodi, dirigente “Sinistra e Liberta’”, candidato all’europarlamento.
“Mi auguro che venga fatta luce immediatamente sulle responsabilita’ del tragico evento”, interviene Francesca Barracciu, consigliere regionale del Pd candidata alle europee. “La sicurezza sui luoghi di lavoro non puo’ passare seconda a nessuna considerazione”. (AGI)
Red- (Segue)