INCIDENTI LAVORO: SINDACATI, GOVERNO TOLGA ‘SALVAMANAGER’

(AGI) – Roma, 27 mag. – Fronte compatto del sindacato contro la cosiddetta ’salvamanager’. Durante le audizioni alle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera, dove e’ in esame lo schema di decreto legislativo che attua e modifica il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, i sindacati hanno chiesto al governo di eliminare l’articolo 10 bis, che esclude la responsabilita’ del datore di lavoro se l’incidente e’ imputabile ad altri. Nel metodo i sindacati si dividono: Cgil chiede la soppressione di tutto il decreto, mentre Cils, Uil e Ugl sono aperti al decreto e chiedono la modifica di alcuni punti, soprattutto la ’salvamanager’, le visite preassunzione, la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. Ma sul 10 bis la richiesta e’ univoca: il governo deve modificarla. Diverso il parere di Confindustria, che si dice favorevole al principio del 10 bis, anche se e’ aperta a una riformulazione.

“Quella del governo e’ una controriforma. Diamo attuazione al testo unico sulla sicurezza – chiede il segretario Cgil Paola Agnello Modica – con i decreti applicativi. Il governo ritiri lo schema di decreto e poi si proceda con una verifica del testo unico. Solo a quel punto se servira’ si potranno introdurre correttivi. Lo schema di decreto e’ una controriforma perche’ modifica il codice civile, il codice penale e lo statuto dei lavoratori”. Propro all’indomani dell’ultimo grave incidente sul lavoro, “non vorremmo che da qui partisse il messaggio che il governo allenta sulla sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Cinzia Frascheri, responsabile sicurezza di Cisl, sottolinea che “la modifica al Testo unico e’ negativa poiche’ manca l’attenzione alle procedure di sicurezza e si depenalizza la responsabilita’. Noi siamo disponibili all’avviso comune di cui si era parlato al ministero,ma in parte non e’ stato rispettato”.

Paolo Carcassi, segretario confederale Uil, spiega che “non bisogna abbassare la guardia, lo schema di decreto non scardina il Testo unico ma ci sono elementi che ci portano a un giudizio negativo”. Per Uil i punti fondamentali sono il 10 bis sulla responsabilita’ dei datori di lavoro, il sistema delle sanzioni e la rappresentanza. “Speriamo che il testo venga corretto”.

Confindustria parla di norme “tecnicamente coerenti con la delega per il Testo unico su salute e sicurezza”, apprezza le novita’, chiede maggiori certezze per la certificazione degli avvenuti adeguamenti alla normativa e minore spezio lasciato alle interpretazioni. E sul 10 bis, spiega il direttore delle relazioni industriali Giorgio Usai, “siamo favorevoli all’impostazione per cui si supera l’ipotesi che la responsabilita’ sia sempre e comunque del datore di lavoro, anche in presenza di responsabilita’ oggettive di altri”. Inoltre Usai chiede che “non si parli di ’slvamanger’ perche’ si da’ l’idea che ci sia da salvare qualcuno che non ha fatto quel che doveva fare, mentre la nostra richiesta e’ che le responsabilita’ siano in capo ha chi le ha oggettivamente”. (AGI)

Ted