ASL SASSARI:”DROP” PER OFFRIRE UNA TREGUA A CHI VIVE IN STRADA
(AGI) – Cagliari, 30 mag. – La struttura, che sorgera’ in un quartiere della terza circoscrizione, inizialmente sara’ aperta per tre ore una volta a settimana, per arrivare poi, anche in base alle esigenze che dovessero riscontrarsi, all’apertura per tre ore e tre giorni a settimana. Il Drop in offrira’ la possibilita’ di una doccia, di lavanderia e stireria, la possibilita’ di rifocillarsi con una colazione. All’interno sara’ presente anche un servizio di consulenza legale gratuito, quindi saranno offerte informazioni sanitarie e sociali e si potranno prevedere forme di collaborazione con il Comune di Sassari, attraverso al presenza degli assistenti sociali. “Servizi essenziali – ha proseguito Grazzini – offerti con il supporto di educatori professionali e psicologi del Consorzio cooperative Andalas de Amistade, che potranno anche fare da tramite per l’invio ai servizi socio-sanitari dell’Asl”. All’interno del Drop in sara’ prevista la presenza di operatori “pari”, cioe’ di utenti in trattamento al Serd che contribuiranno alla gestione di eventuali situazioni critiche che potrebbero verificarsi oltre che concorrere alla diffusione delle regole da rispettare nella struttura.
“Si tratta di un servizio sperimentale e del tutto nuovo per Sassari e per la nostra regione – ha detto Maddalena Guisu, referente per l’Area riabilitazione del Serd sassarese -che non deve essere visto come un servizio del Serd ma un servizio di tutti e condiviso da tutti”.
Sulla stessa linea anche la responsabile del Consorzio cooperative Andalas de Amistade, Iside Stefanini. “Questa e’ la prima forma di coprogettazione – ha detto – un progetto che risponde ai bisogni del territorio e che, insieme all’Unita’ di strada, consentira’ di arrivare a soggetti che difficilmente sarebbero raggiungibili”.
L’Unita’ di strada, che proseguira’ la sua attivita’ iniziata gia’ nel 2004, con l’utilizzo di un camper stazionera’ in alcune zone delle citta’ e offrira’ informazioni, consulenza sanitaria e distribuira’ siringhe, ritirando anche quelle usate, e profilattici.
Una sfida quindi che potra’ funzionare con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti: Comune, Provincia, mondo del volontariato, parrocchie cittadine, Caritas. “Si tratta di servizi che vengono in aiuto del territorio – ha affermato padre Francesco Soddu, responsabile della Caritas diocesana – anche perche’ offerti con competenze e metodologie che saranno di utilita’ per i soggetti interessati”. (AGI)
Com/Cog