REGIONE: OK COMMISSIONE A PIANO ANTI CRISI

(AGI) – Reggio Calabria, 28 lug. – Inoltre, i provvedimenti attuativi afferiscono ai requisiti specifici per l’accreditamento dei consultori familiari, della Case di maternità e delle strutture ambulatoriali e di degenza di ostetricia e ginecologia; delle strutture di peneumologia; dei programmi di screening per la prevenzione e diagnosi precoce del tumore della cervice uterina, per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, per le strutture di Psichiatria adulti, per le strutture di radiologia, di radioterapia, di fisica sanitaria, dei Sert e di strutture di trattamento residenziali e semiresidenziali per persone dipendenti da sostanze d’abuso.

L’organismo ha iniziato anche la trattazione della proposta di legge di iniziativa della Giunta regionale concernente norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale; la proposta di provvedimento amministrativo, sempre di iniziativa della Giunta, contenente il Piano regionale degli indirizzi e dei servizi sociali e la definizione dei Piani di zona.

La Commissione, di seguito, ha votato l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori di una proposta di legge di iniziativa del consigliere Luciano Racco per l’istituzione del servizio civile regionale.

Sull’insieme delle proposte di legge e degli atti in discussione, il presidente Giamborino ha deciso, in accordo con i commissari, di fissare entro il prossimo 30 luglio il termine ultimo per il deposito di eventuali emendamenti ai testi originari, riconvocando per il 3 agosto, con eventuale prosecuzione al 5 agosto, la Commissione. Ai lavori hanno partecipato l’assessore al Lavoro Mario Maiolo, ed il dirigente di dipartimento Antonino Bonura. Il consigliere Egidio Chiarella, subito dopo la conclusione della seduta, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “C’e’ una grande responsabilità nel comune impegno politico tra maggioranza e minoranza ad approvare nel prossimo consiglio regionale il Piano regionale dei servizi sociali. Una battaglia lunga e sofferta che parte dal 2003. Si potra’ finalmente dare vita concretamente ad una nuova stagione dei servizi sociali, che supera l’assistenzialismo fine a e se stesso, per diventare strumento di promozione e tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Il Piano sociale in esame, assieme alla legge sulla promozione e cooperazione sociale, rappresenta di fatto il punto di svolta che i calabresi aspettavano da circa dieci anni, per rivoluzionare gli interventi e gli aiuti alla persona”. (AGI)

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