CARCERI: E’ EMERGENZA, A FINE 2009 DETENUTI SARANNO 70MILA

(AGI) – Roma, 29 lug. – Ucpi, Andap, Antigone, Sappe (in rappresentanza del cartello di sindacati di Polizia penitenziaria) e il Garante dei detenuti del Lazio, dunque, ribadiscono che “il Parlamento, le istituzioni, i partiti, il Governo e l’opposizione devono formulare un progetto di lavoro capace di superare la drammaticita’ della situazione nella quale si trova il sistema carcerario italiano a causa del sovraffollamento. In particolare, sostengono, “e’ auspicabile dare risposta alle richieste di aumento di organico e di rispetto delle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria che svolge quotidianamente la sua attivita’ in condizione di enorme disagio”, nonche’ sostenere e tutelare “lo sforzo dei dirigenti dell’amministrazione penitenziaria che governano con responsabilita’ e dedizione gli istituti penitenziari italiani in questa cosi’ difficile situazione, con un sovraffollamento che ha superato i livelli piu’ alti dal dopoguerra”. Inoltre, auspicabile e’ anche “l’assunzione di nuovo personale educativo, attualmente carente, soggetto essenziale per il recupero del detenuto. Va invece limitato, sostengono gli operatori del settore e gli avvocati penalisti, “l’uso della custodia cautelare carceraria solo e soltanto a quei casi nei quali risulti assolutamente inadeguata ogni altra misura restrittiva”, cosi’ come “occorre rimuovere tutta la recente normativa che impedisce l’accesso alle misure alternative al carcere”. Dal mese di settembre, annunciano in una nota, ci saranno nuove manifestazioni di protesta e di proposta unitaria, “per garantire nelle carceri italiane il rispetto dei diritti dei detenuti e per tutelare il lavoro svolto quotidianamente da polizia penitenziaria, dirigenti dell’amministrazione penitenziaria e volontariato”. (AGI)

Red/Oll