EURISPES:ITALIANI CREDONO NEL VOLONTARIATO,MENO IN ISTITUZIONI
(AGI) – Roma, 11 ago. – Gli italiani hanno piu’ fiducia nelle associazioni di volontariato piuttosto che nelle forze dell’ordine e nel Presidente della Repubblica. A scriverlo, nero su bianco, e’ il nuovo rapporto Eurispes ‘La cultura del dono in Italia’ che nelle conclusioni sentenzia: “Nel clima di sfiducia generale che sembra dilagare nel Paese, gli italiani continuano a scommettere sull’associazionismo di carattere sociale, unica realta’ capace di conservare, nel tempo, un livello di fiducia elevato presso la maggior parte dei cittadini”. Dalle donazioni di organi e del cordone ombelicale a quella del sangue, dal sostegno a distanza all’assistenza agli anziani, dalla solidarieta’ delle imprese alle donazioni nazionali e internazionali, il volontariato in tutte le sue forme rappresenta una “componente strutturale” del panorama sociale dell’Italia. E, secondo il prof. Gian Maria Fara, presidente Eurispes, “un sistema di valori dal quale trarre spunti di riferimento e stabilita’ di fronte alla complessita’ di una societa’ postmoderna che non propone una propria gerarchia di valori e costringe i singoli a una elaborazione continua e personale”. Cosi’ si spiegano, osserva Fara, “le tante ‘realta’ silenziose’ che occupano di giorno in giorno spazi sempre maggiori del vivere associato”. E conclude: “La cultura del dono non e’ un’utopia: esiste e si perpetua attraverso tanti piccoli atti quotidiani che occorre apprezzare e valorizzare”.
Secondo i dati Eurispes, nel 2009 il 71,3% degli italiani ha dichiarato di avere fiducia nelle associazioni di volontariato, percentuale superiore a quella raccolta dalle forze dell’ordine (carabinieri 69,6; polizia 63,3; guardia di finanza 62,7) e dal Presidente della Repubblica (62,1). Notevole il divario rispetto a scuola (47,2%), magistratura (44,4), istituzioni religiose (38,8) e ancor piu’ quello rispetto alle istituzioni politiche, “ormai impantanate in una crescente e preoccupante crisi della fiducia”, si legge nello studio.
Dall’analisi dei dati dell’Eurispes emerge che, nel periodo 2003-2009, il massimo grado di fiducia nelle associazioni di volontariato e’ stato raggiunto nel 2004 con una percentuale del 90 per cento. In un quadro di generale calo di fiducia nelle istituzioni, pur perdendo negli ultimi anni qualche punto, il volontariato continua a ‘tenere’, ritenuto “garanzia d’impegno sociale e solidaristico”. I volontari presenti nelle organizzazioni solidaristiche sono oggi circa 1.100.000, e la maggioranza vi opera con continuita’. A essi si aggiungono i 4 milioni di volontari che lavorano individualmente o in qualsiasi tipo di organizzazione e istituzione, in modo non continuativo. Esiste un filo sottile -rivela l’Eurispes- che accomuna e tiene uniti tutti coloro che a vario titolo prendono parte a questo genere d’attivita’: la voglia di fare qualcosa di utile per se’, per gli altri, per le generazioni che verranno. (AGI)
Red/Gav