SANITA’: DIABETE GIOVANILE, 20.000 BAMBINI COLPITI OGNI ANNO
(AGI) – Torino, 23 set – In Italia il diabete giovanile colpisce ogni anno 20.000 bambini, alle prese con tante difficolta’ quotidiane. Eppure esiste la possibilita’ di condurre una vita normale grazie all’impegno di tutti e agli ultimi dispositivi hi-tech. Un equilibrio che puo’ essere raggiunto solo attraverso una piu’ stretta collaborazione fra tutte le figure che ruotano attorno al bambino: la famiglia, i genitori, i medici, gli infermieri, la scuola e le stesse istituzioni sanitarie. Sono questi in sintesi i risultati della ricerca empirica “Il bambino con diabete nella vita quotidiana”, presentata, oggi, a Torino, in un incontro promosso dalla Federazione Diabete Giovanile (F.D.G.), dal Coordinamento Associazioni Italiane Giovani Diabetici (A.G.D.
Italia) e dalla A.G.D. Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con Terumo Italia. “Il diabete mellito ad esordio in eta’ pediatrica nelle sue varie forme cliniche – ricorda il prof. Franco Cerutti del Dipartimento di Scienze pediatriche dell’Universita’ di Torino, Ospedale Infantile Regina Margherita – rappresenta la malattia endocrino-metabolica piu’ diffusa nella popolazione mondiale e per le sue caratteristiche cliniche e terapeutiche comporta implicazioni anche a livello emozionale”. Questa forma di diabete – in Italia ogni anno colpisce circa 20.000 bambini – e’ una patologia cronica che, una volta diagnosticata, mette i giovani pazienti di fronte ad una serie di cambiamenti repentini del proprio stile di vita con limitazioni, costrizioni e talvolta discriminazioni che hanno un forte impatto sul proprio vissuto emotivo e su quello della famiglia.
Trattandosi di una condizione fisica con cui il bambino deve imparare a fare i conti quotidianamente, attraverso continue visite, prelievi e cure in genere, richiede una forte capacita’ di adattamento, che implica la necessita’ di trovare un delicato equilibrio tra alimentazione, attivita’ fisica e assunzione di insulina. Molto spesso accanto ai bambini e ai loro genitori svolgono un ruolo fondamentale le Associazioni di pazienti e di volontariato. “Il diabete anche nel giovane e nel bambino – sottolinea Massimo Cipolli, presidente A.G.D. Italia – e’ una quotidiana prova di coraggio, di consapevolezza, di capacita’ di scelta, autodeterminazione che richiede la sensibilita’ e la capacita’ di saper chiedere ed offrire aiuto.
Da anni le famiglie coinvolte nel Diabete Giovanile hanno dato vita ad un movimento associativo in grado di rispondere, in sinergia con personale qualificato (medici, infermieri, psicologi, dietisti), alla necessita’ di ascolto, sostegno e rielaborazione dei propri bisogni anche psicologici”.
L’attivita’ di queste Associazioni e’ orientata peraltro alla promozione di una piu’ ampia e corretta informazione sulla patologia, anche attraverso il Web. (AGI) Red/Chc (Segue) 231757 SET 09
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