CULTURA: G.LETTA A ‘DANTE’, LINGUA E’ BASE IDENTITA’ E DIALOGO
(AGI) – Roma, 25 set. – “La lingua e’ il fondamento dell’identita’ dei popoli, ma e’ anche lo strumento principe del dialogo e della convivenza tra i popoli”, dice Gianni Letta nel messaggio con il quale ha inaugurato, questa mattina a Bolzano, il 79esimo Congresso internazionale della Societa’ Dante Alighieri, in programma fino a domenica 27 settembre prossimo.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, scrive che “e’ per me una gioia doppia portare il caloroso saluto del governo della Repubblica, perche’, in qualita’ di vicepresidente della ‘Dante’, ho assistito in questi anni di presidenza dell’ambasciatore Bruno Bottai a una vera e propria rinascita di questa nobile, straordinaria associazione, di questa antica e benemerita istituzione culturale”.
“Credetemi, non sono molte le istituzioni che negli ultimi anni hanno saputo riprogettarsi, ripensarsi, darsi nuovi obiettivi con entusiasmo e perseguirli efficacemente, anche in situazioni di crescenti ristrettezze economiche. Le nuove generazioni – si legge ancora – hanno la necessita’ vitale, per il lavoro, per la conoscenza del mondo, per il loro stesso benessere, di partire nel mondo del lavoro e della ricerca da un bagaglio linguistico piu’ ampio e piu’ forte di quello delle generazioni passate”.
“L’Unione Europea e’ la costruzione istituzionale piu’ innovativa del secolo scorso, ma non potra’ svilupparsi, corrispondendo alle stesse aspettative che ha diffuso, senza una base autentica di cittadinanza. Non basta l’unione dei mercati, della moneta, della legislazione economica: e’ necessario – prosegue il messaggio – un intreccio nei destini dei singoli e delle comunita’, e questo e’ possibile soltanto partendo dalla conoscenza delle lingue. E il cuore della cittadinanza futura e’ la scuola, un settore in cui la ‘Dante Alighieri’ ha saputo surrogare con il volontariato a tante difficolta’ del sistema pubblico, soprattutto all’estero”.
Letta aggiunge che “insegnare l’italiano ogni anno a 200mila studenti in sedi sparse fino alla terra del Fuoco, a Nord in Svezia, Finlandia e Norvegia, a Est fino in Siberia e Cina, e’ un servizio eccezionale. La ‘Dante’ ha fatto bene a puntare tutta la didattica sulla certificazione e a renderne sempre piu’ rigorosa l’applicazione. La ‘Dante Alighieri’ ha anche in corso di realizzazione una grande storia della lingua italiana, curata dal professor Luca Serianni e una grande lettura cinematografica della Divina Commedia da completare entro il 2011. Ha tutto il mio incoraggiamento. Sono queste – conclude – le cose di cui l’Italia ha bisogno: di entusiasmo, di passione civile, di amore per la conoscenza, ma anche di fantasia e di modernita’ nella divulgazione della cultura”. (AGI)
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