MULTA AD AMBULANZA CON PAZIENTE A BORDO, PROTESTA VOLONTARI
(AGI) – Oristano, 25 set. – La Lavos, la principale associazione di volontariato del soccorso sanitario di Oristano potrebbe bloccare ogni attivita’ in segno di protesta per contestare i primi risultati di una vicenda giudiziaria che la coinvolge direttamente insieme a una volontaria. All’associazione e alla donna infatti sono state inflitte alcune sanzioni relative a una violazione delle norme del codice della strada e in particolare a una violazione dei limiti di velocita’ avvenuta durante il trasporto di un malato in “pericolo di vita”. Una vicenda rievocata dall’avvocato dell’associazione, Rossella Oppo, che rischia di essere un caso unico in Italia e che ha inizio la mattina del 13 aprile del 2007, quando un’ambulanza della Lavos e’ stata fotografata sulla statale 131 all’altezza dell’abitato di Villagreca da un dispositivo autovelox del Corpo di polizia municipale di Nuraminis, mentre viaggiava a una velocita’ di 95 chilometri orari, nonostante su quel tratto di carreggiata vigesse un limite di 50 chilometri orari.
L’associazione, attraverso il proprio direttore sanitario Gianfranco Delogu, ha spiegato che era stato il medico a bordo, un cardiologo dell’ospedale San Martino di Oristano, Stefano Naccarato, a dare disposizione perche’ quanto prima si raggiungesse il nosocomio oristanese. “A bordo dell’ambulanza c’era un paziente cardiopatico che era appena stato sottoposto a Cagliari a un intervento di emodinamica”, ha spiegato Delogu. “Dal medico era stata decretata dunque una situazione d’emergenza perche’ un paziente in qelle condizioni e’ in pericolo di vita”. Argomentazioni che pero’ non hanno convinto la prefettura di Cagliari dalla quale e’ venuto un respingimento del ricorso che la Lavos ha inoltrato per contestare il verbale di contravvenzione. In seguito anche il giudice di pace di Serramanna ha rigettato le istanze presentate sulla scorta di alcune presunte irregolarita’ procedurali contestate dalla volontaria interessata alla vicenda. Adesso e’ pendente un ricorso al tribunale di Cagliari che dovra’ essere discusso il 18 dicembre prossimo, mentre con una procedura d’urgenza si e’ chiesto sempre al tribunale di Cagliari un atto di sospensione delle sanzioni: la Lavos dovrebbe pagare 740 euro di multa e la volontaria invece rischia 30 giorni di sospensione della patente e 10 punti di addebito. (AGI)
Cli/Sol/Cog