SANGUE: FVG, RADDOPPIA RACCOLTA DA CORDONE OMBELICALE
(AGI) – Udine, 16 ott. – E’ quasi raddoppiata in otto mesi la raccolta di sangue da cordone ombelicale: dall’avvio del progetto regionale per la costituzione di una rete di prelievo e trasporto si e’ passati dalle 143 raccolte e 29 unita’ di sangue ‘bancate’ nel 2008 alle 208 inviate alla Banca di Padova e alle 54 preservate al 30 settembre 2009. Il lusinghiero bilancio del progetto, che coinvolge gli undici punti nascita del Friuli Venezia Giulia ed e’ nato anche grazie alla sollecitazione dell’associazione di volontariato ADISCO, e’ stato presentato nel corso del convegno ‘Il sangue del cordone ombelicale 1988-2009′. ‘Vi e’ stato un incremento straordinario, tanto che dall’avvio lo scorso gennaio le raccolte sono quasi raddoppiate’, ha commentato l’assessore regionale alla Salute, Vladimir Kosic, introducendo i lavori congressuali aperti dalla presidente ADISCO FVG, Biancamaria Raffaele Aveni e moderato dal prof. Diego Marchesoni, direttore della Clinica ostetricia e ginecologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Udine, e dal prof. Luigi Zanesco, dell’Oncoematologia pediatrica dell’Universita’ di Padova. ‘E’ un dato che dimostra anche un incremento qualitativo, visto che si raccoglie di piu’ ma soprattutto meglio: trasportare bene e non sprecare e’ il nostro primo imperativo’, ha aggiunto Kosic, ricordando che l’ottimizzazione della raccolta si e’ resa possibile grazie alla collaborazione con la Protezione civile, che al 15 ottobre 2009 ha effettuato 178 trasporti. ‘Sono state messe a punto modalita’ organizzative tali da garantire sistematicita’, tempestivita’, tracciabilita’, qualita’ e sicurezza del trasporto dei campioni dai punti prelievo regionali alla Banca del cordone di Padova, individuata con un accordo con la Regione Veneto come centro extraregionale di riferimento’, ha affermato Kosic. Due gli aspetti salienti del progetto, secondo Kosic: il primo e’ l’alleanza tra le Associazioni di volontariato e le istituzioni che permette di ‘capitalizzare risultati importanti per la ricerca e per il futuro della salute di tutti i cittadini’, e, il secondo, l’alto valore educativo intrinseco al progetto che ‘fa sviluppare una grande consapevolezza nelle madri, valorizzando il momento epifanico della nascita’. In merito al primo aspetto, basti rilevare che nel primo semestre 2009 la Banca di Padova, inserita nel registro internazionale donatori di midollo osseo, ha ceduto 5 unita’ di sangue a scopo di trapianto per la cura di pazienti oncoematologici: 2 unita’ di queste unita’ cedute nel circuito internazionale provenivano proprio dal Friuli Venezia Giulia. (AGI)
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